lunedì 27 luglio 2026

16 ottobre 2022

16 ottobre, 2022.

Una gibbosa luna calante rossa si staglia sul cielo di inizio autunno. E tutt'attorno campi, strade asfaltate ed un poco dissestate, mentre il borbottio del motore dell'auto fende il silenzio della notte. 

C'è una casa, a pochi metri dall'incrocio, che ci saluta con una fila di palloncini sgonfi appesi fuori dal cancello, ricordo di una festa appena trascorsa... O forse di una festa che non c'è mai stata. 

Guardo le finestre aperte, illuminate, delle dimore sparse lungo il tragitto. Compio una piccola effrazione, spiando l'interno delle case degli altri, che sanno di piccole cose nostalgiche e lontane. Oh, così lontane...

E in quest'autunno campestre, libero, fresco e malinconicamente felice, sto respirando un'aria che tra otto mesi non respirerò mai più. 

Ma questo, ancora, non lo so.  

 

Recentemente ho ritrovato sulle vecchie note del telefono alcune brevi immagini che mi ero appuntata quattro anni fa: all'epoca volevo scriverci qualcosa. A rileggerle oggi, però, fanno tanto male. 
Forse allora avrei scritto qualcosa di più allegro, ma oggi non è più così. 

 

 


Nessun commento:

Posta un commento