sabato 25 luglio 2026

Secret Garden - Dreamcatcher

 


Hear my silent prayer
Heed my quiet call
When the dark and blue surround you

Step into my sigh
Look inside the light
You will know that I have found you


A volte siamo noi a scegliere  la musica da ascoltare, ma ci sono volte in cui è lei che viene a cercarci. 

Vorrei aggiungere altro, ma non lo farò. Chiuderò gli occhi e metterò questo brano in loop fino a ora di pranzo, probabilmente. 


venerdì 24 luglio 2026

The House of Automata

Il Paese delle Meraviglie esiste: si chiama The House of Automata e si trova a Forres, in Scozia. 

Michael e Maria sono una coppia di artisti che ha deciso di dedicarsi, da trent'anni a questa parte, al restauro di automi. Entrare nel loro laboratorio è proprio come fare un salto nella tana del Bianconiglio: ad attenderci troviamo un'orchestra di gattini, un simpatico orso beone, una delicata dama che cuce abiti senza sosta, teatrini improbabili... E il Bianconiglio? C'è anche lui, e ci osserva curioso facendo capolino da dentro un cavolo magico. 

Il lavoro di Michael e Maria, supportato dal figlio Hector, è fatto di sensibilità, una continua ricerca storica e tanta precisione. 

Michael è un orologiaio specializzato, ed è proprio grazie alla sua esperienza che un giorno, dopo essere rimasto affascinato da un uccello canoro meccanico del Settecento, ha deciso di intraprendere questo viaggio pieno di magia. 

Tra le opere restaurate e attualmente presenti all'interno del museo-laboratorio, una delle più stupefacenti è Nancy. Allego questo vecchio video che, essendo un po' sgranato, non ne rende la completa bellezza. Per chi avesse tempo (che sarà comunque ben speso) c'è un video un pò più lungo in cui possiamo vedere tutti i suoi movimenti nel dettaglio. Perchè questa centenaria meraviglia non si limita a muovere testa, occhi, gambe e braccia, ma se la si osserva attentamente possiamo anche vederla respirare mentre alza ed abbassa lievemente il petto. 

La storia degli automi è lunga ed affascinante. Non si tratta, infatti, di opere di ingegeneria moderna databili, al massimo, a fine Ottocento: si hanno testimonianze già a partire dal III secolo avanti Cristo nel mondo ellenistico. 

Su Wikipedia ho trovato questo interessantissimo resoconto presente nel testo del Libro del Vuoto Perfetto (Liè Zĭ) scritto nel III secolo a.C. In esso vi è una descrizione di un incontro tra re Mu del regno di Zhou (1023-957 a.C.) e un ingegnere meccanico chiamato Yan Shi.

«Il re rimase stupito alla vista della figura. Camminava rapidamente, muovendo su e giù la testa, e chiunque avrebbe potuto scambiarlo per un essere umano vivo. L'artefice ne toccò il mento e iniziò a cantare perfettamente intonato. Toccò la sua mano e mimò delle posizioni tenendo perfettamente il tempo... Verso la fine della dimostrazione, l'automa ammiccò e fece delle avance ad alcune signore lì presenti, il che fece infuriare il re che avrebbe voluto Yen Shih [Yan Shi] giustiziato sul posto ed egli, per la paura mortale, istantaneamente ridusse in pezzi l'automa al fine di spiegarne il suo funzionamento. E, in effetti, dimostrò che l'automa era fatto con del cuoio, del legno, della colla e della lacca, bianco, nero, rosso e blu. Esaminandolo più da vicino il re vide che erano presenti tutti gli organi interni: un fegato completo, una cistifellea, un cuore, dei polmoni, una milza, dei reni, lo stomaco ed un intestino. Inoltre vide che era fatto anche di muscoli, ossa, braccia con le relative giunture, pelle, denti, capelli, ma tutto artificiale... Poi il re fece la prova di togliergli il cuore e osservò che la bocca non era più in grado di proferir parola. Gli tolse il fegato e gli occhi non furono più in grado di vedere; gli tolse infine i reni e le gambe non furono più in grado di muoversi. Il re ne fu deliziato.» 

Sarebbe interessante comprendere che cosa abbia spinto il primo essere umano a riprodurre fedelmente un proprio simile meccanico! Forse si trattava di una piccola rivincita nei confronti della mortalità, e a questo punto non posso non pensare al golem della tradizione ebraica, una creatura sprovvista di anima ma con capacità sovrumane e sulla cui esistenza solo il suo padrone può esercitare il potere. Un bello scacco matto nei confronti della Signora con la Falce. 

martedì 21 luglio 2026

Delusione libraria

A tutti capita, prima o poi, di ritrovarsi tra le mani un libro che promette bene e poi si rivela l'esatto opposto di ciò che ci si aspettava.

Nel corso della mia "carriera" di lettrice sono stata abbastanza fortunata: difficilmente mi è capitato con libri che avevo acquistato. E quando è successo con volumi pagati di tasca mia, si trattava comunque di reperti da mercatino dell'usato. Pochi spicci. 

Recentemente, invece, mi è capitato con un libro nuovo di zecca. Non ne farò il nome perchè non mi sembra giusto denigrare l'opera di qualcuno che ha comunque scritto bene e sicuramente ha una nicchia di lettori interessati all'argomento.

Ciò che mi ha messa in crisi è l'enorme quantità di scene di sesso ASSOLUTAMENTE INUTILI che permeano le pagine di questa storia. Io ho acquistato un romanzo storico, come da trama e come da titolo. Non volevo leggere un romance. Non volevo una storia piena di erotismo. 

E, credetemi, io non sono una bacchettona. Ho letto "La Venere in pelliccia" di von Sacher-Masoch e "Il petalo cremisi e il bianco" di Faber: non ne sono rimasta nè turbata nè disgustata. Sapevo a cosa stavo andando incontro e la scrittura dei due autori non si è mai rivelata volgare. Perchè se c'è una cosa che non sopporto è la volgarità gratuita inserita ad ogni costo in un'opera artistica che non nasce per essere erotica. Altrimenti, ragazzi, davvero, mi guardo un carnaccio. 

Ecco, la lettura del libro di cui parlavo mi ha dato questa sensazione: la visione di un carnaccio non richiesto, nel momento esatto in cui cercavo altro. Come quando scaricavi video musicali da Emule e, una volta aperti, ti trovavi di fronte una serie di tette e culi da far invidia alla spiaggia naturista di Lido di Dante. Magari con tanto di mamma che passava dietro di te per vedere che cosa avevi scaricato. Vaglielo a spiegare. 

Ad ogni modo ho chiuso il libro a pagina 40 e mi son cuccata un bel blocco dello scrittore.

Se qualcuno tra di voi fosse interessato all'acquisto del libro (spese di spedizione incluse nel prezzo originale di copertina) mi faccia sapere. Almeno rientro di qualche euro. 

domenica 5 luglio 2026

Insulti eleganti del secolo scorso


Sto trascorrendo il weekend scartabellando tra vecchie riviste.

Improvvisamente il mio occhio cade su questa risposta che la redazione del "Radio Orario" nel 1925 ha fornito ad un poco abile solutore d'enigmistica.

Beh... Posso dire una cosa? CHAPEAU 

giovedì 2 luglio 2026

L'Irlanda ti entra dentro

 Selciato del Gigante

L'Irlanda ti entra dentro. Punto. Dolcemente, quasi per incanto. Non te ne rendi nemmeno conto lì per lì. Poi la sera rifletti, e ci ripensi. E capisci che quella è la tua strada. 

Non sono riuscita a trovare l'autore originale di queste parole, ma sanno così tanto di casa... 

Immagine: Giant's Causeway, da Irlandaperitaliani.it 

martedì 30 giugno 2026

Mi sa che faccio una pazzia

Non so se a darmi più alla testa sia stato il caldo o la menopausa. 

Fatto sta che alla veneranda età di #nonsidice anni ho deciso di scrivere un libro.

Chi? Io? Quella che scrive male, che non ha fantasia, che ha detto che non scriverà mai un libro?

Ovvio.

Il punto è che non si tratterà di un racconto, un romanzo o una raccolta di poesie. 

Sarà semplicemente una raccolta delle mie ricerche dedicate a quelle "streghe che fanno cose" a cui ho destinato una sezione intera del mio blog. Un modo per mettere a posto i miei appunti sparsi tra fogli volanti, post-it, blog e agende. 

Nessuna opera di fantasia dunque. Nessuna storia inventata. Nessuna rima scritta di mio pugno. E soprattutto niente IA.

Saranno storie di scrittrici, musiciste, attrici, poetesse ed artiste. Donne che hanno vissuto vite ordinarie e al tempo stesso straordinarie.  Figlie, madri, nonne. Nomi apparsi per un breve istante su una rivista, un quotidiano locale, un cartellone pubblicitario e poi dimenticati.

Poi non so cosa ne farò. Quasi sicuramente lo stamperò e lo terrò solo per me stessa, perchè alla gente non interessa più molto leggere, purtroppo, e men che meno di queste cose. Ma nel mio piccolo avrò reso onore alle nostre antenate, e quello prima o poi ripaga sempre. Di tutto.

Florence Evelyn Nesbit

 

venerdì 19 giugno 2026

Iperico

 

Quest'erba è chiamata Scacciadiavoli dai Filosofi. È cosa sperimentata che solamente questo seme scacci i diavoli e le loro allucinazioni... Ne è stata somministrata a una giovinetta che durante la notte veniva tormentata da un diavolo, e tale erba lo ha fatto fuggire.

(Johannes de Rupescissa, Trattato sulla Quintessenza, II)