mercoledì 16 settembre 2026

Nessun futuro

Mi ero ripromessa di scrivere solo cose belle, interessanti, al massimo frivole. Il punto è che sto progressivamente perdendo la voglia e le speranze. 

Lo dico nel titolo del mio post: non vedo più nessun futuro. Mi chiedo a cosa serva scrivere, creare, agire, quando ormai abbiamo gli anni, se non addirittura i mesi contati. 

Continuo a fare presente a chiunque che questo utilizzo smodato dell'IA non va bene, che a parte fotterci il cervello sta lasciando dietro di sè una scia di danni ambientali irrimediabili, ma non c'è nulla da fare. Alla gente non interessa. Per loro va bene schiacciare un tasto e avere la pappa pronta, non importa se nel frattempo i data center consumano acqua potabile lasciando morire di sete piante, animali ed esseri umani. Per loro è del tutto normale che le temperature in estate si siano innalzate: non è l'inquinamento, non è il cambiamento climatico. E' normalissimo.

Comincio a provare un odio profondo verso questa situazione. Non sono ottimista. Se tutti continuano a generare musica, video ed immagini a proprio diletto con l'IA, la situazione non può migliorare. Creano locandine pubblicitarie, sia online che appese in giro per la città, seguono l'ultimo trend del momento caricando le proprie fotografie per vedere come sarebbero apparsi negli anni Ottanta. E poi ti dicono "ma cosa vuoi che succeda? LO FANNO TUTTI."  

Allora, siccome lo fanno tutti, io devo schiattare a 50 anni quando mia nonna, con due guerre alle spalle, se n'è campati quasi il doppio. E non morirò per malattia, per lo scoppio di una bomba, ma morirò SOFFOCATA, senza acqua e forse anche senza cibo. 

Comico. Io che soffro di apnee notturne, morirò senza aria. Come se il mio corpo sapesse già e mi stesse preparando da allora. 

Perchè è così che andrà. L'estate sarà sempre più calda, irrespirabile, malata. E loro accenderanno il condizionatore dicendo che tutto sommato non si sta così male in casa o nei centri commerciali, mentre chiederanno a Chat GPT di creare un nuovo video con due cagnolini che si rincorrono su un prato. Tra qualche anno non avremo più nè cagnolini nè prati, ma chi se ne frega. 

Beh qui posso dirlo, tanto non mi legge nessuno: sono stanca. Sono stufa marcia. E sono delusa da questa vita, dalle persone, dall'egoismo, dalla cattiveria, dall'ignoranza. Volevo una vita normale, da persona normale, con i suoi alti e bassi. Ma di morire così no, non me lo merito. E non è giusto.

Parlo per me, perchè, onestamente, della gente non mi importa più nulla. A loro importa di me, degli altri, quando scrivono l'ennesimo prompt su un programma di IA? 

No.  

venerdì 4 settembre 2026

Il ritorno degli acquerelli

Sto cercando di trovare uno stile mio perché se seguo i tutorial online esce il putiferio.

Fanciulla riccioluta

Gatto ciccione!

Due gatti di cui uno ciccione!

Il mio Jolly Roger che non manca mai

Unico disegno soddisfacente della serata

Prova di ritratto.. Signor Marito. È venuto male perché si è mosso!!!! 
(Non è vero, è venuto male perché non so disegnare le persone)

Morale della favola: visto l'imminente arrivo di AULIN inizierò a disegnare solo zucche.
Aloha.


mercoledì 2 settembre 2026

Saluti da Ravenna

Ieri mattina m'è toccata una trasferta imprevista a Ravenna per situazioni poco piacevoli, ma durante il tragitto, in centro, ho incontrato lui... Praticamente è Signor Cane (anche le macchie combaciano!) in versione dantesca 😅 

Ringrazio il Signor Marito che, essendo mooolto più alto di me, è riuscito a scattare degnamente la foto! 


lunedì 31 agosto 2026

Acquerello

Signor Marito tempo fa mi ha detto: "Dovresti provare con l'acquerello, secondo me ti verrebbe bene".
Non sono sicura del fatto che mi possa uscire qualcosa di meglio di questi obbrobri ma sicuramente ho capito qual è il tema che è saltato fuori da solo, senza alcuna premeditazione. 





domenica 23 agosto 2026

Il piccolo popolo scandinavo - prima parte

Un'antica filastrocca scandinava recita che

Chi un Elfo ha l'ardire
di spiare mentre sembra dormire,
o così stolto si è dimostrato
e una quercia ha sradicato,
sonni tranquilli può fin d'ora scordare
perchè l'Elfo ha osato disturbare.


Non sono riuscita a trovare altre informazioni in merito, poichè l'unica fonte in mio possesso è un vecchio sito non più online (L'Angolo delle Fatine su Splinder). 
E' affascinante notare il timore provato nei confronti degli elfi, che si sa, in quanto creature non soggette alla mentalità di noi esseri umani, possono essere molto vendicative se disturbate!

Il territorio scandinavo ha una fervida tradizione legata al piccolo popolo, basti pensare alle splendide opere di Jenny Eugenia Nyström, di cui ho parlato anche in una mia vecchia newsletter.
Oltre ad essere l'ideatrice della figura a noi nota di Babbo Natale (ebbene no, non si tratta di un'invenzione della Coca Cola!), Jenny amava disegnare i Tomten, ovvero i folletti svedesi.
Queste stesse creature sono conosciute anche in Danimarca e Norvegia con il nome di Nisse e in Finlandia come Tonttu. Sono gli spirti della casa, piccole creature antropomorfe caratterizzate da un berretto rosso e una forte passione per il porridge: ad ogni solstizio d'inverno è usanza lasciar loro una porzione della loro pietanza preferita per ringraziarli dell'aiuto svolto in casa e nei fienili.

Se nell'Edda leggiamo in gran parte di elfi oscuri di sesso maschile, nella tradizione scandinava la maggior parte degli elfi è di sesso femminile. Si parla di creature molto belle e seducenti che assomigliano molto alla nostra idea di fate (ovviamente non parlo delle fatine dolci e gentili in stile Disney. Forse, in quanto a volubilità, quella più storicamente accurata è Trilly!).

Nel nostro ipotetico viaggio potremmo inoltre avere la (s)fortuna di incappare nel popolo nascosto, l'Huldufólk.  Sono in tutto e per tutto simili agli esseri umani, ma invisibili. Possono decidere di mostrarsi solamente per propria volontà. Alcuni racconti islandesi consigliano di non gettare sassi e pietre perchè potrebbero colpire una di queste creature. Nelle Isole Faroe si dice che questo popolo sia scomparso negli anni Cinquanta del secolo scorso, con l'arrivo dell'elettricità.
 
Le mie ricerche sul piccolo popolo scandinavo continuano....  Ci rileggiamo nella seconda parte!
 

giovedì 20 agosto 2026

Taliesin e Baba Yaga

Questa bellissima poesia è stata scritta da un amico, compagno di viaggio e di sentiero. Mi è piaciuta molto e gli ho chiesto il permesso di pubblicarla su queste pagine. Spero davvero che possa riscontrare positivamente anche il gusto dei miei lettori superstiti! 💚
 
 
Non si vive se non dopo il morire

Quando Eros e Thanatos si inseguono
Per lottare o fare l’amore

Ero solo un verme in bocca una gallina
La chiamavo Baba Yaga, tra i suoi nomi
Invernali o infernali.

Un verme col cuore di bardo, scherzo di un destino da assassinare
O da venerare.

Mangiami e accudiscimi, digeriscimi e trasmutami nel tuo ventre infernale o invernale.
Perché da te o baba Yaga ne uscirò come uovo, un pulcino dal cuore di bardo
Capace di crescere e diventare gallo e cantar annunciando il sorgere di un nuovo sole
O di farlo sorger lui dal cuor di bardo.
 
Loris Bailini
 
Art by Stephanie Brown

 



lunedì 10 agosto 2026

Un incanto

"Vedete, Jane, vorrei che il mio aspetto stonasse meno col 
suo; ditemi, fatina, non potreste farmi un 
incantesimo, o darmi un balsamo che mi rendesse bello? 
— Ciò oltrepassa il potere della magia, signore; 
— e aggiunsi fra me:"Un occhio che 
ama, ecco l'incanto, e per quell'occhio voi siete bello abbastanza, e 
l'espressione tetra del vostro volto è 
più efficace della bellezza." 

"Jane Eyre  - Charlotte Brontë