Questa carrellata di GIF è opera di Fabrizia "Sirwen" e facevano parte del sito Adesivando.splinder.com
Figlia di Avalon, figlia della Luna
Pagine vintage, spiritualità pagana, streghe, fate, letteratura dimenticata, figure femminili d'ispirazione. E musica, tanta musica!
giovedì 30 luglio 2026
Gif old school - NO AI
lunedì 27 luglio 2026
16 ottobre 2022
16 ottobre, 2022.
Una gibbosa luna calante rossa si staglia sul cielo di inizio autunno. E tutt'attorno campi, strade asfaltate ed un poco dissestate, mentre il borbottio del motore dell'auto fende il silenzio della notte.
C'è una casa, a pochi metri dall'incrocio, che ci saluta con una fila di palloncini sgonfi appesi fuori dal cancello, ricordo di una festa appena trascorsa... O forse di una festa che non c'è mai stata.
Guardo le finestre aperte, illuminate, delle dimore sparse lungo il tragitto. Compio una piccola effrazione, spiando l'interno delle case degli altri, che sanno di piccole cose nostalgiche e lontane. Oh, così lontane...
E in quest'autunno campestre, libero, fresco e malinconicamente felice, sto respirando un'aria che tra otto mesi non respirerò mai più.
Ma questo, ancora, non lo so.
Recentemente ho ritrovato sulle vecchie note del telefono alcune brevi immagini che mi ero appuntata quattro anni fa: all'epoca volevo scriverci qualcosa. A rileggerle oggi, però, fanno tanto male.
Forse allora avrei scritto qualcosa di più allegro, ma oggi non è più così.
sabato 25 luglio 2026
Secret Garden - Dreamcatcher
A volte siamo noi a scegliere la musica da ascoltare, ma ci sono volte in cui è lei che viene a cercarci.
Vorrei aggiungere altro, ma non lo farò. Chiuderò gli occhi e metterò questo brano in loop fino a ora di pranzo, probabilmente.
venerdì 24 luglio 2026
The House of Automata
Il Paese delle Meraviglie esiste: si chiama The House of Automata e si trova a Forres, in Scozia.
Michael e Maria sono una coppia di artisti che ha deciso di dedicarsi, da trent'anni a questa parte, al restauro di automi. Entrare nel loro laboratorio è proprio come fare un salto nella tana del Bianconiglio: ad attenderci troviamo un'orchestra di gattini, un simpatico orso beone, una delicata dama che cuce abiti senza sosta, teatrini improbabili... E il Bianconiglio? C'è anche lui, e ci osserva curioso facendo capolino da dentro un cavolo magico.
Il lavoro di Michael e Maria, supportato dal figlio Hector, è fatto di sensibilità, una continua ricerca storica e tanta precisione.
Michael è un orologiaio specializzato, ed è proprio grazie alla sua esperienza che un giorno, dopo essere rimasto affascinato da un uccello canoro meccanico del Settecento, ha deciso di intraprendere questo viaggio pieno di magia.
Tra le opere restaurate e attualmente presenti all'interno del museo-laboratorio, una delle più stupefacenti è Nancy. Allego questo vecchio video che, essendo un po' sgranato, non ne rende la completa bellezza. Per chi avesse tempo (che sarà comunque ben speso) c'è un video un pò più lungo in cui possiamo vedere tutti i suoi movimenti nel dettaglio. Perchè questa centenaria meraviglia non si limita a muovere testa, occhi, gambe e braccia, ma se la si osserva attentamente possiamo anche vederla respirare mentre alza ed abbassa lievemente il petto.
La storia degli automi è lunga ed affascinante. Non si tratta, infatti, di opere di ingegeneria moderna databili, al massimo, a fine Ottocento: si hanno testimonianze già a partire dal III secolo avanti Cristo nel mondo ellenistico.
Su Wikipedia ho trovato questo interessantissimo resoconto presente nel testo del Libro del Vuoto Perfetto (Liè Zĭ) scritto nel III secolo a.C. In esso vi è una descrizione di un incontro tra re Mu del regno di Zhou (1023-957 a.C.) e un ingegnere meccanico chiamato Yan Shi.
«Il re rimase stupito alla vista della figura. Camminava rapidamente, muovendo su e giù la testa, e chiunque avrebbe potuto scambiarlo per un essere umano vivo. L'artefice ne toccò il mento e iniziò a cantare perfettamente intonato. Toccò la sua mano e mimò delle posizioni tenendo perfettamente il tempo... Verso la fine della dimostrazione, l'automa ammiccò e fece delle avance ad alcune signore lì presenti, il che fece infuriare il re che avrebbe voluto Yen Shih [Yan Shi] giustiziato sul posto ed egli, per la paura mortale, istantaneamente ridusse in pezzi l'automa al fine di spiegarne il suo funzionamento. E, in effetti, dimostrò che l'automa era fatto con del cuoio, del legno, della colla e della lacca, bianco, nero, rosso e blu. Esaminandolo più da vicino il re vide che erano presenti tutti gli organi interni: un fegato completo, una cistifellea, un cuore, dei polmoni, una milza, dei reni, lo stomaco ed un intestino. Inoltre vide che era fatto anche di muscoli, ossa, braccia con le relative giunture, pelle, denti, capelli, ma tutto artificiale... Poi il re fece la prova di togliergli il cuore e osservò che la bocca non era più in grado di proferir parola. Gli tolse il fegato e gli occhi non furono più in grado di vedere; gli tolse infine i reni e le gambe non furono più in grado di muoversi. Il re ne fu deliziato.»
Sarebbe interessante comprendere che cosa abbia spinto il primo essere umano a riprodurre fedelmente un proprio simile meccanico! Forse si trattava di una piccola rivincita nei confronti della mortalità, e a questo punto non posso non pensare al golem della tradizione ebraica, una creatura sprovvista di anima ma con capacità sovrumane e sulla cui esistenza solo il suo padrone può esercitare il potere. Un bello scacco matto nei confronti della Signora con la Falce.
martedì 21 luglio 2026
Delusione libraria
A tutti capita, prima o poi, di ritrovarsi tra le mani un libro che promette bene e poi si rivela l'esatto opposto di ciò che ci si aspettava.
Nel corso della mia "carriera" di lettrice sono stata abbastanza fortunata: difficilmente mi è capitato con libri che avevo acquistato. E quando è successo con volumi pagati di tasca mia, si trattava comunque di reperti da mercatino dell'usato. Pochi spicci.
Recentemente, invece, mi è capitato con un libro nuovo di zecca. Non ne farò il nome perchè non mi sembra giusto denigrare l'opera di qualcuno che ha comunque scritto bene e sicuramente ha una nicchia di lettori interessati all'argomento.
Ciò che mi ha messa in crisi è l'enorme quantità di scene di sesso ASSOLUTAMENTE INUTILI che permeano le pagine di questa storia. Io ho acquistato un romanzo storico, come da trama e come da titolo. Non volevo leggere un romance. Non volevo una storia piena di erotismo.
E, credetemi, io non sono una bacchettona. Ho letto "La Venere in pelliccia" di von Sacher-Masoch e "Il petalo cremisi e il bianco" di Faber: non ne sono rimasta nè turbata nè disgustata. Sapevo a cosa stavo andando incontro e la scrittura dei due autori non si è mai rivelata volgare. Perchè se c'è una cosa che non sopporto è la volgarità gratuita inserita ad ogni costo in un'opera artistica che non nasce per essere erotica. Altrimenti, ragazzi, davvero, mi guardo un carnaccio.
Ecco, la lettura del libro di cui parlavo mi ha dato questa sensazione: la visione di un carnaccio non richiesto, nel momento esatto in cui cercavo altro. Come quando scaricavi video musicali da Emule e, una volta aperti, ti trovavi di fronte una serie di tette e culi da far invidia alla spiaggia naturista di Lido di Dante. Magari con tanto di mamma che passava dietro di te per vedere che cosa avevi scaricato. Vaglielo a spiegare.
Ad ogni modo ho chiuso il libro a pagina 40 e mi son cuccata un bel blocco dello scrittore.
Se qualcuno tra di voi fosse interessato all'acquisto del libro (spese di spedizione incluse nel prezzo originale di copertina) mi faccia sapere. Almeno rientro di qualche euro.
domenica 5 luglio 2026
Insulti eleganti del secolo scorso
Sto trascorrendo il weekend scartabellando tra vecchie riviste.
Improvvisamente il mio occhio cade su questa risposta che la redazione del "Radio Orario" nel 1925 ha fornito ad un poco abile solutore d'enigmistica.
Beh... Posso dire una cosa? CHAPEAU
giovedì 2 luglio 2026
L'Irlanda ti entra dentro

L'Irlanda ti entra dentro. Punto. Dolcemente, quasi per incanto. Non te ne rendi nemmeno conto lì per lì. Poi la sera rifletti, e ci ripensi. E capisci che quella è la tua strada.
Non sono riuscita a trovare l'autore originale di queste parole, ma sanno così tanto di casa...
Immagine: Giant's Causeway, da Irlandaperitaliani.it
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