Pagine vintage, spiritualità pagana, streghe, fate, letteratura dimenticata, figure femminili d'ispirazione. E musica, tanta musica!
domenica 9 agosto 2026
How can I keep from singing? - Enya
sabato 25 luglio 2026
Secret Garden - Dreamcatcher
A volte siamo noi a scegliere la musica da ascoltare, ma ci sono volte in cui è lei che viene a cercarci.
Vorrei aggiungere altro, ma non lo farò. Chiuderò gli occhi e metterò questo brano in loop fino a ora di pranzo, probabilmente.
mercoledì 1 ottobre 2025
Le 3 canzoni che mi hanno salvato l'adolescenza (e forse anche la vita).
A me l’adolescenza l’hanno salvata due cose: i miei amici di penna (poiché non avevo veri amici attorno a me) e la musica. Oggi vorrei parlare della musica, e in special modo delle tre canzoni che mi hanno salvato l’adolescenza.
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| Immagine proveniente da Pinterest |
Le ricollego a un periodo non propriamente felice, fatto di bullismo e lacrime a fiumi: quello della prima media. Il nostro insegnante di educazione musicale, un giorno, venne in classe con uno stereo e una cassetta sulla quale erano incise tre canzoni. Ci chiese di ascoltarle e di scrivere, per ognuna di esse, che cosa ci facessero venire in mente.
La musica faceva già parte della mia vita: penso ai vinili di musica italiana dei miei genitori, alla radio sempre accesa che, fin da piccola, mi aveva fatto scoprire la new wave. Ero innamorata persa dei Righeira, tanto che - alla "veneranda età" di 4 anni - i miei genitori mi portarono a un loro concerto.
Eppure quella mattina fu diversa. Quelle tre canzoni, in quell’aula, con quel compito tra le mani, mi fecero qualcosa. Qualcosa che ancora oggi non so spiegare del tutto, ma che so riconoscere chiaramente: da lì in poi la musica è diventata la mia salvezza. E me ne accorgo solo ora, a distanza di molti anni.
Il primo brano era Caribbean Blue di Enya.
Il secondo era (You Gotta) Fight for Your Right (To Party) dei Beastie Boys.
Il terzo era Locomotive dei Guns N’ Roses.
Ok, forse non necessariamente in quest’ordine.
Il brano di Enya aveva qualcosa di particolare, di mai sentito prima. Quella voce eterea e quella musica che pareva provenire da un altro mondo ebbero su di me l'effetto di una bacchetta magica. C’erano l’atmosfera dei sogni, la voce delle fate, il richiamo a qualcosa che, fino ad allora, aveva vissuto solamente nella mia testa.
Grazie a Enya ho poi conosciuto la musica "celtica" (mi si passi il termine, ma all’epoca si chiamava così!), mi sono avvicinata a Loreena McKennitt e ho percorso il sentiero della musica irlandese.
Il brano dei Beastie Boys, invece, fu spiazzante. Fu il mio primissimo impatto con la musica rap, fatta eccezione per Jovanotti, che però non mi aveva mai conquistata fino in fondo. Questa era proprio tutta un’altra cosa: c’erano irriverenza, rabbia, sfrontatezza, e - pur non capendo un accidente di inglese, con un testo per me assolutamente intraducibile - l’energia che lo permeava mi arrivava forte e chiara.
Spoiler: da allora non ho mai smesso di ascoltare rap.
Locomotive, infine, fu un pugno in faccia. Il nostro prof avrebbe potuto farci ascoltare qualcos’altro, del resto: erano appena usciti i due dischi di Use Your Illusion, che contenevano brani molto più orecchiabili. Non so perché scelse proprio questa, ma so che fu la scelta giusta.
Una canzone lunghissima, intensa, un grido di rabbia che assomigliava tantissimo a quella che sentivo dentro. La dimostrazione che quella rabbia può essere convogliata in altro: non solo nelle lacrime e nella frustrazione, ma soprattutto nella musica, nell’arte.
Da quel giorno, la musica è diventata molto più di una passione: è stata rifugio, cura, linguaggio segreto.
A volte mi chiedo se quel professore sapesse davvero cosa stava facendo, o se fu tutto un caso. So solo che quella mattina, a scuola, mentre fuori il mondo mi faceva sentire sbagliata, io ho scoperto che dentro di me era nato un posto sicuro. E quel posto suonava fortissimo.
domenica 13 ottobre 2024
Autumn leaves - Nat King Cole
The falling leaves drift by the window
The autumn leaves of red and gold
I see your lips, the summer kisses
The sun-burned hands I used to hold
Since you went away the days grow long
And soon I'll hear old winter's song
But I miss you most of all my darling
When autumn leaves start to fall
The falling leaves drift by the window
The autumn leaves of red and gold
I see your lips, the summer kisses
The sun-burned hands I used to hold
Since you went away the days grow long
And soon I'll hear old winter's song
But I miss you most of all my darling
When autumn leaves start to fall
C'est une chanson, qui nous ressemble
Toi tu m'aimais et je t'aimais
Nous vivions tous, les deux ensemble
Toi que m'aimais moi qui t'aimais
Mais la vie sépare ceux qui s'aiment
Tout doucement sans faire de bruit
Et la mer efface sur le sable les pas des amants désunis
venerdì 11 ottobre 2024
Autumn in New York - Billie Holiday
Autumn in New York, it spells the thrill of first-nighting.
Glittering crowds and shimmering clouds in canyons of steel;
they're making me feel: I'm home.
It's autumn in New York that brings the promise of new love.
Autumn in New York is often mingled with pain.
Dreamers with empty hands may sigh for exotic lands;
It's autumn in New York;
It's good to live it again.
Autumn in New York, the gleaming rooftops at sundown
Autumn in New York, it lifts you up when you're let down
jaded roués and gay divorces who lunch at the Ritz
will tell you that it's devine
It's autumn in New York transforms the slums into Mayfair
Autumn in New York, you'll need no castle in Spain
Lovers that bless the dark
On benches in Central Park
Greet autumn in New York,
It's good to live it again
domenica 6 ottobre 2024
Ottobre - Carmen Consoli
Ottobre era il mese più dolce
I baci e le carezze sotto l’albero di limone
L’uva era la nostra refurtiva preferita, la vendemmia
Una sacrosanta tradizione di famiglia
Ottobre era il mese migliore
Per scorgere i tramonti che infuocavano l’orizzonte
Trafelate ci alzavamo e con disinvoltura
Rientravamo in scena con le gote rosse ed una buona scusa
Quel crocevia
Un’imminente decisione da prendere
Piuttosto che il limbo avrei scelto l’inferno
Fosse stato il prezzo della libertà
Il paradiso poteva anche attendere
Fosse stato il prezzo della libertà
Lasciare tutto e accontentarsi di niente
Già bastava il fatto in sé di esistere
Riaprire gli occhi e lasciarsi sorprendere…
Ottobre infinito candore
La nostra adolescenza appesa ai moti altalenanti del cuore
La fuga diventava unica e sola via d’uscita
Un tuffo al buio necessario negli abissi di una nuova vita
Quel crocevia
Un’imminente decisione da prendere
Piuttosto che il limbo avrei scelto l’inferno
Fosse stato il prezzo della libertà
Il paradiso poteva anche attendere
Fosse stato il prezzo della libertà
Lasciare tutto e accontentarsi di niente
Dare voce a una nascente identità
Il paradiso poteva anche attendere
Attendere…
Il paradiso poteva anche attendere
Fosse stato il prezzo della libertà
Lasciare tutto e accontentarsi di niente
Dare voce a una nascente identità
Quel paradiso poteva anche attendere
Dovevamo ancora cominciare a vivere…
sabato 28 settembre 2024
Impressioni di Settembre - PFM
Quante gocce di rugiada intorno a me
Cerco il sole, ma non c'è
Dorme ancora la campagna, forse no
È sveglia, mi guarda, non so
Già l'odore della terra, odor di grano
Sale adagio verso me
E la vita nel mio petto batte piano
Respiro la nebbia, penso a te
Quanto verde tutto intorno e ancor più in là
Sembra quasi un mare l'erba
E leggero il mio pensiero vola e va
Ho quasi paura che si perda
Un cavallo tende il collo verso il prato
Resta fermo come me
Faccio un passo, lui mi vede, è già fuggito
Respiro la nebbia, penso a te
No, cosa sono? Adesso non lo so
Sono un uomo, un uomo in cerca di sé stesso
No, cosa sono? Adesso non lo so
Sono solo, solo il suono del mio passo
Ma intanto il sole tra la nebbia filtra già
Il giorno come sempre sarà
mercoledì 25 settembre 2024
Septembre et ses dernières pensées - Les Discrets
Je ne crois pas décidément que nous ferons ce voyage
Au delà de ces ciels lumineux de plus en plus clairs
Protégés, inaccessibles à l'ombre
Je nous vois mal en âmes errantes à jamais
Prétendant à un paradis invisible, lui aussi, par excès de lumière
A fouiller dans les vieux souvenirs, on s'interdit l'éternité
Le corps se courbe, lentement comme l'espoir fane
On ne voit plus que les marques du temps qui nous rapprochent
De notre tombeau latent
Je ne crois pas décidément que nous ferons ce voyage
Au delà de ces ciels lumineux de plus en plus clairs
Protégés, inaccessibles à l'ombre
Je nous vois mal en âmes errantes à jamais
Prétendant à un paradis invisible, lui aussi, par excès de lumière
A fouiller dans les vieux souvenirs, on s'interdit l'éternité
Le corps se courbe, lentement comme l'espoir fane
On ne voit plus que les marques du temps qui nous rapprochent
De notre tombeau latent
mercoledì 21 agosto 2024
Mood autunnale in arrivo
C'è chi, a un mese dal Natale, parte con tutta la discografia di Bublé. Poi ci sono io che da fine agosto entro nel mood autunnale e mi esce la Loreena McKennitt molesta. Ovviamente mi passerà ai primi accenni di nebbia.
mercoledì 20 dicembre 2023
La mia nuova avventura con Rockin'1000!
Ultimamente ho trascurato il blog perchè mi è capitata tra capo e collo la possibilità di partecipare ad un nuovo concerto con i ragazzi di Rockin'1000 ed abbiamo avuto pochissimo tempo per preparaci! Oltretutto, mai avrei immaginato di essere tra le persone scelte, visto che a questo giro i musicisti on stage erano solamente 100 e non 1000!
Ci siamo esibiti per Campioni in Festa, la serata svoltasi all'Unipol Arena di Bologna per festeggiare la vittoria mondiale della Ducati. Ahimè, sono anni che non seguo la MotoGP e il solo volto che ho riconosciuto è stato quello del mitico telecronista Guido Meda, che tra l'altro aveva il camerino davanti al nostro... Mi sa che lo abbiamo traumatizzato 😅
Questa era la mia visuale... Con un sacco di baldi giovini musicisti davanti! Non vi dico cos'è stato quando siamo saliti ad arena piena! Pensare che su quello stesso palco ci ho visto per ben due volte i miei amati Green Day, beh... E' qualcosa che non si può descrivere!
martedì 31 ottobre 2023
Questo è Halloween!
E con questo post chiudo l'esperimento del mese a tema... Ci ho provato, non è stato facile, non sono riuscita a fare un post al giorno (qualcuno l'ho saltato) ma devo ammettere che è stato divertente oltre che una bella sfida!
Sto preparando però un sacco di sorprese e riprendendo in mano qualche piccolo progetto che avevo messo momentaneamente in cantiere, e magari cambierò di nuovo il template del blog visto che ho ripreso a pastrocchiare con l'HTML!
Per ora vi lascio con la canzone di Halloween per eccellenza... A proposito, ma voi "Nightmare before Christmas" lo guardate ad Halloween o a Natale? Io, nel dubbio, in entrambi i casi!
Ecco qualcosa che vi stupirà!
Su, venite è propro qui!
E' il paese di Halloween!
Questo è Halloween!
Questo è Halloween!
Ogni zucca lo griderà!
Questo è Halloween!
Spaventoso Halloween!
Dacci un dolce o il terrore ti attanaglierà!
Urla anche tu!
Fuggi via da qui!
E' il paese di Halloween!
Io sono quello che sotto il letto langue
Ho mille denti e occhi rossi più del sangue!
Sotto le scale io spappolo i cervelli,
Dita come serpi e ragni fra i capelli!
Questo è Halloween!
Questo è Halloween!
Halloween! Halloween! Halloween! Halloween!
Ora tu, se lo vuoi, canta la ballata della zucca con noi
La città è fantastica, ricca di sorprese si rivelerà!
Lì, davanti a te, dentro quel bidone c'è
Una brutta faccia che ti assalirà!
Wha!
Questo è Halloween!
Putrido!
E macabro!
Hai paura?
Puoi star sicura!
Se tu vuoi scappar via
Qui si rischia la pazzia
Ed un attacco di licantropia!
Urla anche tu! Grida sempre più!
Questo è il nostro Halloween!
Io sono il clown dall'incredibile faccia!
Posso sparire senza lasciar traccia!
Sono la paura quando gridi "Chi sei?"
Sono il vento fra i capelli tuoi!
Io sono l'ombra che di notte va!
Semino il panico in città!
Questo è Halloween!
Questo è Halloween!
Halloween! Halloween! Halloween! Halloween!
Quanti orrori attorno a te!
Senza ribrezzo che vita è?
Tutti qui
Viviamo così
Nel paese di Halloween.
La città è fantastica,
Ricca di sorprese si rivelerà!
Skeletron Jack, lo spirito di morte
Può farti accapponar la pelle dal terror!
Questo è Halloween,
Grida insieme a noi!
Fate largo a chi
è speciale più di voi!
Jack è il re del campo di zucche
Gridate "HI" per il gran sovrano!
Questo è Halloween!
Questo è Halloween!
Halloween! Halloween! Halloween! Halloween!
Ora qui, se lo vuoi, canta la ballata della zucca con noi!
domenica 8 ottobre 2023
Helloween - Halloween
domenica 1 ottobre 2023
E le streghe ballano
giovedì 21 settembre 2023
IMAGinACTION 20-09-2023
Ma dopo aver cantato con Diodato al Rockin1000 a Cesena potevo forse perdermi l'occasione di andarmelo a vedere a due passi da casa mia? Appena saputo che sarebbe stato uno degli ospiti ad esibirsi sul palco del Teatro Comunale di Ferrara in questa edizione di IMAGinACTION mi sono fiondata subito ad acquistare i biglietti.
In questi giorni avrei tante, tantissime cose da dire, ma sto ancora metabolizzando quella più bella e, per il momento, non ho ancora trovato le giuste parole da mettere nero su bianco. Quindi, sì, parto da Diodato.
Anzi, in realtà parto da Marco Masini, visto che è stato lui il primo dei due ospiti in questa seconda serata del festival internazionale del videoclip.
Era il 1994 quando uscì "Vaffanculo", il brano che lo portò ad essere uno degli artisti italiani più acclamati di quel periodo. Avevo 13 anni, già ascoltavo Green Day, Articolo 31, Guns'n'Roses, Bon Jovi, Madonna, generi completamente diversi... Eppure quel grido di ribellione mi aveva profondamente colpita, tanto che - nonostante i sentimenti contrastanti - acquistai l'album "T'innamorerai" e, l'anno dopo, pure "Il cielo della vergine". Mi fermai lì, riconoscendo la bravura dell'artista ma concentrandomi su altro, anche perchè gli Articolo 31 mi aprirono letteralmente le porte della musica rap e iniziai a tampinare tutti i negozi di dischi dell'epoca per mettere mano su altre produzioni hip hop.
Non mi sarei mai immaginata di vedere un concerto di Marco Masini e, ieri sera, a teatro, tra aneddoti e canzoni, ho visto l'uomo che si cela dietro l'artista. Anche se, come lui stesso ha tenuto a sottolineare, tra Masini cantante e Masini persona, c'è ben poca differenza se non quando, a volte, occorre indossare una maschera prima di salire sul palco. Ma non è un discorso che vale solo per lui... Vale per tutti noi. Si tratta di maschere che a volte sono necessarie.
Da anni non ascoltavo i suoi brani, non esagero se dico che ne saran passati quasi una ventina, e riascoltarli ieri, in un contesto così intimo e raccolto, con un salto temporale così ampio, ammetto di averli rivalutati in maniera più obiettiva, mi sono addirittura commossa ad un certo punto. "Principessa" mi ha messo i brividi, non me la ricordavo proprio così bella.
E poi c'è un plus mica indifferente: come immaginavo, da buon toscano, a Marco non manca l'umorismo. Questa contrapposizione tra cantautorato malinconico e carattere giocoso è una cosa che ho sempre apprezzato!
Che dire, invece, di Diodato? Sto pensando se ci sono parole giuste per esprimerlo perchè non le trovo. Lui è una continua scoperta, sia musicalmente che a livello personale. Sentirlo cantare dal vivo è un'esperienza che lascia il segno perchè ha una voce talmente pulita, precisa, e nello stesso tempo viva e mutevole, che non la puoi paragonare con altre. In un periodo in cui nella musica ci sono troppe voci uguali tra loro e difficilmente distinguibili, lui lo riconosci subito.
Devo ringraziare la mia esperienza al Rockin'1000 per aver iniziato ad ascoltare qualcosa di suo, e mi mangio le mani per non averlo fatto prima! Ho comunque tempo per rifarmi, no?
Prima parlavo della sua voce senza averne però sottolineato un aspetto: non ho trovato differenze tra la registrazione ed il live. Così come la senti, così è. Tra l'altro esibirsi in unplugged comporterebbe il rischio di sentire immediatamente eventuali stonature, errori... Io di errori, ieri sera, non ne ho sentito nemmeno uno.
Se durante l'esibizione di Masini mi è partita un po' di commozione legata anche al discorso nostalgia, con Diodato mi è proprio scesa la lacrima più volte, perchè in quei testi io mi ci rispecchio fino in fondo. Da un lato sono un balsamo (che figo, non sono la sola ad avere questi pensieri) e dall'altro fanno un male cane.
"Ragazzi, non perdete tempo a leggere le notizie sui social", ha detto ad un certo punto, sottolinenando quanto inutile rancore ci sia ormai al mondo,quanto si manchi di empatia. Avrei voluto abbracciarlo.
Beh, prima o poi conto di fare pure questo.
martedì 8 agosto 2023
Rockin'1000: il primo video ufficiale - Bohemian Rhapsody
Ancora grazie mille di cuore ai miei 999 compagni di avventura. agli ospiti e a chi ha lavorato duramente per far sì che tale meraviglia prendesse vita!
mercoledì 2 agosto 2023
Il mio primo Rockin'1000, alla conquista di Cesena
Non so nemmeno da dove partire. Avrei tante cose da scrivere, così tante emozioni che ancora mi frullano nella testa , nello stomaco e nel cuore.
Quando ho mandato la mia candidatura per prendere parte al progetto di Rockin'1000 non avrei mai immaginato di venire accettata, e men che meno di partecipare ad un evento. E invece eccomi qui, a condividere con altri 999 fratelli e sorelle qualcosa di assurdo!
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| Io e la mia compagna di microfono (nonchè nuova sorellina acquisita) Maribel nel video ufficiale dell'evento |
Non nutro un'enorme simpatia per chi dice che "Se non hai provato in prima persona la tal cosa non la puoi capire" ma il punto è che... E' davvero così. E a costo di risultare antipatica mi tocca dire che una cosa così grande, così potente, non è umanamente comprensibile se non la si vive a 360 gradi.
Sono stati tre giorni di prove, spesso sotto al sole cocente, con orari allucinanti e tempistiche per mangiare qualcosa ridotte al minimo. Eppure in quei tre giorni abbiamo messo in piedi un concerto di due ore e mezza durante il quale si sono esibite mille persone che magari non s'erano nemmeno mai viste prima.
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| Sono finita sul Tg di Sky senza aver commesso alcun reato! |
Sono state giornate intense, non solo a livello fisico ma anche mentale. Cantare per ore ed ore di fila, fare le prove generali, registrare i pezzi, parlare quattro lingue diverse in tre giorni, i piccoli gesti di solidarietà (amico cantante a cui ho prestato la mia power bank, se ci sei batti un colpo che mi devi uno spritz... Ahahahah!), le pacche sulle spalle, gli abbracci, le lacrime... E poi l'entrata allo stadio gremito di persone, con quella sensazione che le gambe e il cuore non ti reggano. Gli striscioni, gli applausi, il Signor Marito in prima fila che a momenti era più emozionato di me...
E di corsa sul palco, partono le prime note di Enter Sandman ed è il DELIRIO TOTALE.
Abbiamo riempito lo stadio di Cesena. Lo abbiamo fatto davvero!
Ci siamo esibiti con Diodato, Drigo dei Negrita, Moreno il Biondo (ha fatto parte anche dell'Orchestra Casadei, per chi non lo conoscesse). Abbiamo avuto Rodrigo d'Erasmo degli Afterhours come direttore di orchestra.
E quando ho visto accendersi migliaia di luci dei cellulari sugli spalti, sulle note di Yellow dei Coldplay, ho sentito le gambe crollare.
Quando è successa la stessa cosa su "Bohemian Rhapsody" e "The Wall" ho dimenticato del tutto in quale periodo storico ci trovassimo. Era come se davanti a me brillassero migliaia di accendini accesi, e ho pensato che quando i Queen e i Pink Floyd hanno cantato questi brani le prime volte davanti a uno stadio pieno di gente, hanno provato l'esatta sensazione che stavo provando io!
E' stato pazzesco, incredibile, inimmaginabile. Ho realizzato il mio sogno più grande.
E se non fosse stato per Fabio Zaffagnini, la persona che ha dato vita al Rockin'1000, tutto questo forse non sarebbe mai successo. Grazie, grazie, grazie di cuore a Fabio, a tutto lo staff del Rockin'100 e dello stadio, a chi ha montato il palco e le luci, a tutti i ragazzi che hanno partecipato, a tutti coloro che sono venuti a vederci! Questo resterà il ricordo più bello di tutta la mia vita!
Lascio anche un link all'articolo scritto in merito da Puglia Rock:
https://www.pugliarock.it/rockin-1000-cesena-romagna-luglio-2023/
martedì 27 giugno 2023
Discreto colpo di fortuna
Anche se oggi è arrivata l'ennesima, massacrante, brutta notizia finanziaria perchè spuntano pagamenti dal nulla e da ovunque e ormai siamo prosciugati, vorrei parlare di una buona notizia che mi è arrivata ieri sera.
Un po' di tempo fa, senza nemmeno starci troppo a pensare, mi sono iscritta al sito del Rockin'100 e inviato la mia candidatura per partecipare al provino.
Non ci ho più pensato, perchè tanto immaginavo che sarei stata scartata.
Invece non solo ho passato il provino ma ieri sera ho ricevuto la conferma ufficiale che il 29 luglio mi esibirò anche io allo stadio di Cesena per il concerto di raccolta fondi per la Romagna! Ancora non riesco a crederci!!!
Ora avrò veramente un sacco da studiare, perchè i brani sono 20 e non tutti li conosco.
Nel frattempo oggi ho finito l'articolo sul Primo Festival Rock Italiano e l'ho pubblicato sull'altro blog:
https://fashionfromunderground.blogspot.com/2023/06/il-primo-festival-rock-italiano.html
Se qualcuno dovesse venire a Cesena al concerto mi faccia sapere!
lunedì 15 maggio 2023
Eurovision 2023: commenti a caldo + qualche news
martedì 28 febbraio 2023
Tempus fugit, carpe diem, trote gnam
Ieri ho inziato ufficialmente con lo smart working! Il nuovo lavoro mi piace moltissimo e poterlo fare da casa è un plus che mi permette di riappropriarmi del mio tempo... Tempo che posso utilizzare per sistemare casa, rimettermi finalmente a leggere e dedicarmi di più a Signor Cane che, negli ultimi mesi, ha trascorso un sacco di tempo in solitaria.
Ero tutta contenta venerdì sera quando, rientrata da Ravenna - dove stavo facendo formazione per la nuova azienda - ho abbracciato Signor Cane dicendogli: "Da oggi la mamma sarà sempre con te, tutti i giorni!"
Per tutta risposta, sappiate che il Principino DORME DA MANE A SERA. E' lì sul divano anche adesso, e russa come un trattore. Ah, belle soddisfazioni che danno 'sti figli pelosi!
Anche il Signor Futuro Marito ha iniziato un nuovo lavoro. Si sveglia ogni mattina alle 6.00 e io, che potrei dormire almeno fino alle 8.30, mi sveglio assieme a lui. Quelle due ore e mezza, per me, sono un balsamo, e le dedico a quello che più amo: la colazione (eh beh!), la musica, i libri, i radiodrammi e la scrittura.
Non avete idea di quanto siano preziosi questi momenti, dopo aver trascorso quasi un intero anno con i minuti contati! La nostra casetta è ancora in pieno disordine, ma questo è un disordine "vissuto", non quello prodotto da una famiglia accampata in un dormitorio.
Perchè, se mi volto indietro, è questo che vedo. Abbiamo vissuto una situazione lavorativa tossica dalla quale non riuscivamo a districarci e che ci stava facendo ammalare giorno dopo giorno. Dovevamo pensare al lavoro anche a cena, dopo cena, nel fine settimana. Non staccavamo mai. Quando possibile, nel weekend, fuggivamo letteramente altrove, lasciandoci anche questo "dormitorio" alle spalle.
La depressione, le crisi di pianto, gli attacchi di panico, piano piano mi stanno abbandonando. E' vero, aver preso 20 kg non mi fa stare bene, nè a livello psichico nè a livello fisico. Ho ripreso con la palestra e spero di poter stare meglio molto presto. C'è da dire che non svegliarmi ogni notte con un attacco di panico è già una bella conquista.
Intanto mi preparo psicologicamente per venerdì sera: io e il mio compagno di avventure musicali Xela abbiamo un'intervista dedicata al nostro primo progetto assieme. Il 14 febbraio è uscita la nostra canzone e... Ora che ci penso potrei anche linkarla qui. Mio padre dice che con quel pezzo potevamo andare a Sanremo e vincere a mani basse. Secondo me è esagerato, come suo solito.
domenica 12 febbraio 2023
Sanremo sì, Sanremo no... Parte 2
Siccome, però, pur sempre di musica si tratta, ho trovato un bellissimo articolo tratto dalla rivista "Assi e Stelle della Radio" del 1941 che riassume molto bene il mio pensiero, non solo nel periodo sanremese ma, in generale, in concomitanza di qualsiasi tipo di manifestazione musicale. Sagre di paese comprese.
Dir male della canzone, come alcuni fanno, è come dir male dei fiori, che vivono, si sa, quanto vive un fiore, e poi si seccano, ma non muoiono completamente, conservando, a distanza d'anni, tra le dimenticate pagine d'un libro, negli impalliditi colori, il ricordo del vivo colore di un giorno, nel lieve, quasi sparito sentore di profumo quello del profumo che un giorno c'inebriò.
Così la canzone: ha breve vita, spesso quella d'una stagione, ma, dimenticata per anni, ritorna improvvisamente un giorno, prima che all'orecchio al cuore, a ricordarci un'ora, un momento della nostra vita, e sempre una grata ora, sempre un dolce momento: legata ai ricordi del passato, mai ne risuscita i tristi, i dolorosi, ma i più belli, quelli dell'amore, della gioventù, della guerra, pur se li veli, con la lontananza, d'una dolce, sottile malinconia. Vecchi, riudendo per un momento nel cuore il dimenticato motivo d'una canzone, non torniamo a sentirci, per quel momento, giovani, animati da quegli stessi perduti affetti per i quali un giorno palpitammo? E se solo il motivo ricordiamo, o la traccia del motivo, e non le parole, e, vaga e indistinta, quella musica non ci risuscita un determinato volto o un certo luogo, non è un amore, allora, che ci torna alla memoria, o un luogo, o un'ora della nostra gioventù, ma è l'amore, è tutta la gioventù che ritorna, finiti, passati, ma non perduti se poche note di violino o di pianoforte bastano a risuscitarli nel nostro cuore.
Uomini, non torniamo fanciulli nel sentire le note d'una canzone che cantò la mamma?
Si accusano le canzoni di troppa semplicità, di troppa ingenuità nelle parole e nei concetti: ma semplici, elementari sono i sentimenti ch'esse esprimono: il sentimento del dolore, dell'amore, della gioia, della guerra.
Si accusano di poche, ridicole rime; si fa dell'ironia su certe canzonette che per necessità di rima accomunano al concetto della "passion", quello, magari, del "termosifon"; di troppi occhi, di troppe luci "blu", di troppe "virtù", di troppi "tu"; di soverchio spreco di "ardor", "amor", "cuor", "furor", "candor", "onor" e "disonor": ma vorrei seguire, inavvertito, questi accusatori, certo che in segreto, nel silenzio della loro cameretta, canticchiano le canzoni di cui tanto in pubblico dicono male, per dare al cuore quello sfogo di cui ha bisogno. Le canzoni sgorgano dal cuore di modesti poeti, mediocri quanto volete, ma esprimenti i sentimenti del popolo, quei sentimenti ingenui, semplici, elementari, che hanno bisogno appunto di parole semplici, e sempre delle stesse parole perchè i sentimenti sono sempre gli stessi.
[...]
Non si possono accusare le canzoni d'immortalità, di fatuità, e d'altre cose in "à": le canzoni sono lo specchio fedele del tempo in cui si vive.
La rivista contenente l'intero articolo la trovate sul sito http://www.ildiscobolo.net/ una vera miniera d'oro per gli amanti della canzone italiana da fine ottocento in poi.
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Oggi vi propongo queste rime scritte da Aloisio Pico in memoria di una ballerina spentasi nel nosocomio di Padova. La composizione è del 18...
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Da un deserto di acque circondata sotto un sole a strapiombo che mi strania da me stessa e dagli altri, proprio allora balugina Mo...
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Venite al tempio sacro delle vergini dove più grato è il bosco e sulle are fuma l'incenso. Qui fresca l'acqua mormora tra i rami dei...





















