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domenica 9 agosto 2026

How can I keep from singing? - Enya


My life goes on in endless song
Above earth's lamentations
I hear the real, though far-off hymn
That hails a new creation

Through all the tumult and the strife
I hear it's music ringing
It sounds an echo in my soul
How can I keep from singing?

What though the tempest loudly roars?
I hear the truth, it liveth
What though the darkness 'round me grows?
Songs in the night it giveth

No storm can shake my inmost calm
While to that rock I'm clinging
Since love is lord of heaven and earth
How can I keep from singing?

When tyrants tremble in their fear
And hear their death knell ringing
When friends rejoice both far and near
How can I keep from singing?

In prison cell and dungeon vile
Our thoughts to them are winging
When friends by shame are undefiled
How can I keep from singing?

sabato 25 luglio 2026

Secret Garden - Dreamcatcher

 


Hear my silent prayer
Heed my quiet call
When the dark and blue surround you

Step into my sigh
Look inside the light
You will know that I have found you


A volte siamo noi a scegliere  la musica da ascoltare, ma ci sono volte in cui è lei che viene a cercarci. 

Vorrei aggiungere altro, ma non lo farò. Chiuderò gli occhi e metterò questo brano in loop fino a ora di pranzo, probabilmente. 


mercoledì 1 ottobre 2025

Le 3 canzoni che mi hanno salvato l'adolescenza (e forse anche la vita).

A me l’adolescenza l’hanno salvata due cose: i miei amici di penna (poiché non avevo veri amici attorno a me) e la musica. Oggi vorrei parlare della musica, e in special modo delle tre canzoni che mi hanno salvato l’adolescenza.

Immagine proveniente da Pinterest

Le ricollego a un periodo non propriamente felice, fatto di bullismo e lacrime a fiumi: quello della prima media. Il nostro insegnante di educazione musicale, un giorno, venne in classe con uno stereo e una cassetta sulla quale erano incise tre canzoni. Ci chiese di ascoltarle e di scrivere, per ognuna di esse, che cosa ci facessero venire in mente.

La musica faceva già parte della mia vita: penso ai vinili di musica italiana dei miei genitori, alla radio sempre accesa che, fin da piccola, mi aveva fatto scoprire la new wave. Ero innamorata persa dei Righeira, tanto che - alla "veneranda età" di 4 anni - i miei genitori mi portarono a un loro concerto.

Eppure quella mattina fu diversa. Quelle tre canzoni, in quell’aula, con quel compito tra le mani, mi fecero qualcosa. Qualcosa che ancora oggi non so spiegare del tutto, ma che so riconoscere chiaramente: da lì in poi la musica è diventata la mia salvezza. E me ne accorgo solo ora, a distanza di molti anni.

Il primo brano era Caribbean Blue di Enya.
Il secondo era (You Gotta) Fight for Your Right (To Party) dei Beastie Boys.
Il terzo era Locomotive dei Guns N’ Roses.

Ok, forse non necessariamente in quest’ordine.

Il brano di Enya aveva qualcosa di particolare, di mai sentito prima. Quella voce eterea e quella musica che pareva provenire da un altro mondo ebbero su di me l'effetto di una bacchetta magica. C’erano l’atmosfera dei sogni, la voce delle fate, il richiamo a qualcosa che, fino ad allora, aveva vissuto solamente nella mia testa.
Grazie a Enya ho poi conosciuto la musica "celtica" (mi si passi il termine, ma all’epoca si chiamava così!), mi sono avvicinata a Loreena McKennitt e ho percorso il sentiero della musica irlandese.

Il brano dei Beastie Boys, invece, fu spiazzante. Fu il mio primissimo impatto con la musica rap, fatta eccezione per Jovanotti, che però non mi aveva mai conquistata fino in fondo. Questa era proprio tutta un’altra cosa: c’erano irriverenza, rabbia, sfrontatezza, e - pur non capendo un accidente di inglese, con un testo per me assolutamente intraducibile - l’energia che lo permeava mi arrivava forte e chiara.
Spoiler: da allora non ho mai smesso di ascoltare rap.

Locomotive, infine, fu un pugno in faccia. Il nostro prof avrebbe potuto farci ascoltare qualcos’altro, del resto: erano appena usciti i due dischi di Use Your Illusion, che contenevano brani molto più orecchiabili. Non so perché scelse proprio questa, ma so che fu la scelta giusta.
Una canzone lunghissima, intensa, un grido di rabbia che assomigliava tantissimo a quella che sentivo dentro. La dimostrazione che quella rabbia può essere convogliata in altro: non solo nelle lacrime e nella frustrazione, ma soprattutto nella musica, nell’arte.

Da quel giorno, la musica è diventata molto più di una passione: è stata rifugio, cura, linguaggio segreto.
A volte mi chiedo se quel professore sapesse davvero cosa stava facendo, o se fu tutto un caso. So solo che quella mattina, a scuola, mentre fuori il mondo mi faceva sentire sbagliata, io ho scoperto che dentro di me era nato un posto sicuro. E quel posto suonava fortissimo.

domenica 13 ottobre 2024

Autumn leaves - Nat King Cole


 The falling leaves drift by the window
The autumn leaves of red and gold
I see your lips, the summer kisses
The sun-burned hands I used to hold

Since you went away the days grow long
And soon I'll hear old winter's song
But I miss you most of all my darling
When autumn leaves start to fall

The falling leaves drift by the window
The autumn leaves of red and gold
I see your lips, the summer kisses
The sun-burned hands I used to hold

Since you went away the days grow long
And soon I'll hear old winter's song
But I miss you most of all my darling
When autumn leaves start to fall

C'est une chanson, qui nous ressemble
Toi tu m'aimais et je t'aimais
Nous vivions tous, les deux ensemble
Toi que m'aimais moi qui t'aimais
Mais la vie sépare ceux qui s'aiment
Tout doucement sans faire de bruit
Et la mer efface sur le sable les pas des amants désunis

venerdì 11 ottobre 2024

Autumn in New York - Billie Holiday

 


Autumn in New York, why does it seem so inviting?
Autumn in New York, it spells the thrill of first-nighting.
Glittering crowds and shimmering clouds in canyons of steel;
they're making me feel: I'm home.

It's autumn in New York that brings the promise of new love.
Autumn in New York is often mingled with pain.
Dreamers with empty hands may sigh for exotic lands;
It's autumn in New York;
It's good to live it again.

Autumn in New York, the gleaming rooftops at sundown
Autumn in New York, it lifts you up when you're let down
jaded roués and gay divorces who lunch at the Ritz
will tell you that it's devine

It's autumn in New York transforms the slums into Mayfair
Autumn in New York, you'll need no castle in Spain
Lovers that bless the dark
On benches in Central Park
Greet autumn in New York,
It's good to live it again

domenica 6 ottobre 2024

Ottobre - Carmen Consoli

 

Ottobre era il mese più dolce
I baci e le carezze sotto l’albero di limone
L’uva era la nostra refurtiva preferita, la vendemmia
Una sacrosanta tradizione di famiglia
Ottobre era il mese migliore
Per scorgere i tramonti che infuocavano l’orizzonte
Trafelate ci alzavamo e con disinvoltura
Rientravamo in scena con le gote rosse ed una buona scusa
Quel crocevia
Un’imminente decisione da prendere
Piuttosto che il limbo avrei scelto l’inferno
Fosse stato il prezzo della libertà
Il paradiso poteva anche attendere
Fosse stato il prezzo della libertà
Lasciare tutto e accontentarsi di niente
Già bastava il fatto in sé di esistere
Riaprire gli occhi e lasciarsi sorprendere…
Ottobre infinito candore
La nostra adolescenza appesa ai moti altalenanti del cuore
La fuga diventava unica e sola via d’uscita
Un tuffo al buio necessario negli abissi di una nuova vita
Quel crocevia
Un’imminente decisione da prendere
Piuttosto che il limbo avrei scelto l’inferno
Fosse stato il prezzo della libertà
Il paradiso poteva anche attendere
Fosse stato il prezzo della libertà
Lasciare tutto e accontentarsi di niente
Dare voce a una nascente identità
Il paradiso poteva anche attendere
Attendere…
Il paradiso poteva anche attendere
Fosse stato il prezzo della libertà
Lasciare tutto e accontentarsi di niente
Dare voce a una nascente identità
Quel paradiso poteva anche attendere
Dovevamo ancora cominciare a vivere…

sabato 28 settembre 2024

Impressioni di Settembre - PFM


Quante gocce di rugiada intorno a me
Cerco il sole, ma non c'è
Dorme ancora la campagna, forse no
È sveglia, mi guarda, non so
Già l'odore della terra, odor di grano
Sale adagio verso me
E la vita nel mio petto batte piano
Respiro la nebbia, penso a te
Quanto verde tutto intorno e ancor più in là
Sembra quasi un mare l'erba
E leggero il mio pensiero vola e va
Ho quasi paura che si perda
Un cavallo tende il collo verso il prato
Resta fermo come me
Faccio un passo, lui mi vede, è già fuggito
Respiro la nebbia, penso a te
No, cosa sono? Adesso non lo so
Sono un uomo, un uomo in cerca di sé stesso
No, cosa sono? Adesso non lo so
Sono solo, solo il suono del mio passo
Ma intanto il sole tra la nebbia filtra già
Il giorno come sempre sarà


mercoledì 25 settembre 2024

Septembre et ses dernières pensées - Les Discrets


Je ne crois pas décidément que nous ferons ce voyage
Au delà de ces ciels lumineux de plus en plus clairs
Protégés, inaccessibles à l'ombre
Je nous vois mal en âmes errantes à jamais
Prétendant à un paradis invisible, lui aussi, par excès de lumière
A fouiller dans les vieux souvenirs, on s'interdit l'éternité
Le corps se courbe, lentement comme l'espoir fane
On ne voit plus que les marques du temps qui nous rapprochent
De notre tombeau latent
Je ne crois pas décidément que nous ferons ce voyage
Au delà de ces ciels lumineux de plus en plus clairs
Protégés, inaccessibles à l'ombre
Je nous vois mal en âmes errantes à jamais
Prétendant à un paradis invisible, lui aussi, par excès de lumière
A fouiller dans les vieux souvenirs, on s'interdit l'éternité
Le corps se courbe, lentement comme l'espoir fane
On ne voit plus que les marques du temps qui nous rapprochent
De notre tombeau latent

mercoledì 21 agosto 2024

Mood autunnale in arrivo

C'è chi, a un mese dal Natale, parte con tutta la discografia di Bublé. Poi ci sono io che da fine agosto entro nel mood autunnale e mi esce la Loreena McKennitt molesta. Ovviamente mi passerà ai primi accenni di nebbia. 



mercoledì 20 dicembre 2023

La mia nuova avventura con Rockin'1000!

Ultimamente ho trascurato il blog perchè mi è capitata tra capo e collo la possibilità di partecipare ad un nuovo concerto con i ragazzi di Rockin'1000 ed abbiamo avuto pochissimo tempo per preparaci! Oltretutto, mai avrei immaginato di essere tra le persone scelte, visto che a questo giro i musicisti on stage erano solamente 100 e non 1000!

Ci siamo esibiti per Campioni in Festa, la serata svoltasi all'Unipol Arena di Bologna per festeggiare la vittoria mondiale della Ducati. Ahimè, sono anni che non seguo la MotoGP e il solo volto che ho riconosciuto è stato quello del mitico telecronista Guido Meda, che tra l'altro aveva il camerino davanti al nostro... Mi sa che lo abbiamo traumatizzato 😅

Questa era la mia visuale... Con un sacco di baldi giovini musicisti davanti! Non vi dico cos'è stato quando siamo saliti ad arena piena! Pensare che su quello stesso palco ci ho visto per ben due volte i miei amati Green Day, beh... E' qualcosa che non si può descrivere!


Qui invece sono con alcune delle mie compagne di microfono (io sono ovviamente quella brutta) nonchè ARTISTE eccezionali, con tutte le lettere maiuscole. Devo ancora recuperare tutte le fotografie che ci siamo scambiati nei vari gruppi Whatsapp in questi giorni, anche perchè, ahimè, sono tornata a casa ammalata come uno straccio e ancora mi sto riprendendo. 
C'è anche il video della diretta con solo le parti della nostra registrazione, salvo l'ultimo brano che Sky ha indecorosamente tagliato ç_ç
Non mi si vede in queste registrazioni, vi avverto, ma godetevelo lo stesso perchè abbiamo davvero fatto una cosa fighissima!

martedì 31 ottobre 2023

Questo è Halloween!

E con questo post chiudo l'esperimento del mese a tema... Ci ho provato, non è stato facile, non sono riuscita a fare un post al giorno (qualcuno l'ho saltato) ma devo ammettere che è stato divertente oltre che una bella sfida! 

Sto preparando però un sacco di sorprese e riprendendo in mano qualche piccolo progetto che avevo messo momentaneamente in cantiere, e magari cambierò di nuovo il template del blog visto che ho ripreso a pastrocchiare con l'HTML! 

Per ora vi lascio con la canzone di Halloween per eccellenza... A proposito, ma voi "Nightmare before Christmas" lo guardate ad Halloween o a Natale? Io, nel dubbio, in entrambi i casi!


Bimbi e bimbe di ogni età,
Ecco qualcosa che vi stupirà!
Su, venite è propro qui!
E' il paese di Halloween!
Questo è Halloween!
Questo è Halloween!
Ogni zucca lo griderà!
Questo è Halloween!
Spaventoso Halloween!
Dacci un dolce o il terrore ti attanaglierà!
Urla anche tu!
Fuggi via da qui!
E' il paese di Halloween!
Io sono quello che sotto il letto langue
Ho mille denti e occhi rossi più del sangue!
Sotto le scale io spappolo i cervelli,
Dita come serpi e ragni fra i capelli!
Questo è Halloween!
Questo è Halloween!
Halloween! Halloween! Halloween! Halloween!
Ora tu, se lo vuoi, canta la ballata della zucca con noi
La città è fantastica, ricca di sorprese si rivelerà!
Lì, davanti a te, dentro quel bidone c'è
Una brutta faccia che ti assalirà!
Wha!
Questo è Halloween!
Putrido!
E macabro!
Hai paura?
Puoi star sicura!
Se tu vuoi scappar via
Qui si rischia la pazzia
Ed un attacco di licantropia!
Urla anche tu! Grida sempre più!
Questo è il nostro Halloween!
Io sono il clown dall'incredibile faccia!
Posso sparire senza lasciar traccia!
Sono la paura quando gridi "Chi sei?"
Sono il vento fra i capelli tuoi!
Io sono l'ombra che di notte va!
Semino il panico in città!
Questo è Halloween!
Questo è Halloween!
Halloween! Halloween! Halloween! Halloween!
Quanti orrori attorno a te!
Senza ribrezzo che vita è?
Tutti qui
Viviamo così
Nel paese di Halloween.
La città è fantastica,
Ricca di sorprese si rivelerà!
Skeletron Jack, lo spirito di morte
Può farti accapponar la pelle dal terror!
Questo è Halloween,
Grida insieme a noi!
Fate largo a chi
è speciale più di voi!
Jack è il re del campo di zucche
Gridate "HI" per il gran sovrano!
Questo è Halloween!
Questo è Halloween!
Halloween! Halloween! Halloween! Halloween!
Ora qui, se lo vuoi, canta la ballata della zucca con noi!

domenica 8 ottobre 2023

Helloween - Halloween

Ma vogliamo parlare di questa bellissima canzone degli Helloween che tutti gli anni ho fissa in playlist in questo periodo? 


Masquerade, masquerade,
Grab your mask and don't be late
(Get out get out)
Well disguised heat and fever in the air tonight
Meet the others at the store,
Knock on other people's door
Trick or treat they have the choice
Little ghost's are makin'lotsa noise
But watch, out beware
Listen, take care
In the streets on Halloween
There's something going on
No way to escape the power unknown
In the streets on Halloween
The spirits will arise
Make your choice, it's hell or paradise
Ah it's Halloween
Ah it's tonight
Someone's sitting in a field,
Never giving yield
Sitting there with gleaming eyes
Waiting for big pumpkin to arise
Bad luck if you get a stone
Like the good old Charlie Brown
You think linus could be right
The kids will say it's just a stupid lie
But watch out, beware
Listen, take care
In the streets on Halloween
There's something going on
No way to escape the power unknown
In the streets on Halloween
The spirits will arise
Make your choice, it's hell or paradise
Ah it's Halloween
Ah it's Halloween tonight
Listen now we are calling you
Listen now we are calling you
Listen now we are calling you
Listen (tonight) we are calling you
And there's magic in the air
Magic in the air
Magic in the air
Magic in the air on Halloween
Black is the night full of fright
You'll be missing the day
Watch will be here very soon changing your way
A knock at your door
Is it real or is it a dream
On trembling legs you open the door
And you scream on Halloween
On Halloween
Darkness
Where am I now
Is there anybody out there
What has happened
Am I in heaven
Or is it hell
I can see a light comin'
It's comin' nearer
It's shining
It's shining so bright
It's shining on me, yeah
I am the one, doom 's in my hands
Now make your choice,
Redeemed or enslaved
I'll show you passion and glory?
He is the snake
I'll give you power and abundance
He's the corrupter of man
Save me from the evil one
Give me strength to carry on
I will fight for all mankind's
Deliverance and peace of mind
But watch out, beware
Listen, take care
In the streets on Halloween
There's something going on
No way to escape the power unknown
In the streets on Halloween
The spirits will arise
Make your choice, it's hell or paradise
Ah it's Halloween
Ah it's Halloween
Ah it's Halloween
Ah it's Halloween
Oh yeah, it's Halloween
Yeah it's Halloween
Yeah it's Halloween

Yeah it's Halloween tonight 

domenica 1 ottobre 2023

E le streghe ballano

Quest'anno ho avuto una delle mie idee malsane. Ho deciso di dedicare un tema intero al mese di ottobre: Halloween ed i suoi protagonisti. Streghe, fantasmi, gatti neri e calderoni pieni di cose strane!
Ho pensato di prenderla in maniera per lo più giocosa, spensierata, senza star troppo a pensare al lato meno ludico della faccenda (che comunque a ridosso del 31 salterà fuori ugualmente). 
Come non iniziare quindi questa carrellata se non con la canzone "E le streghe ballano", una filastrocca reinterpretata dai Piccoli Cantori di Milano? 


E le streghe ballano la danza per i maghi
Con un filtro magico per spaventare i draghi
Gira gira il mestolo, tira su il coperchio
Fuoco fuoco notte e dì, le streghe fan così!

Zampe di topo
Coda di serpente
Quattro pipistrelli
Filtro magico
Un ragno senza un dente

E le streghe ballano la danza per i maghi
Con un filtro magico per spaventare i draghi
Gira gira il mestolo, tira su il coperchio
Fuoco fuoco notte e dì, le streghe fan così!

Metti un po' di zucchero dentro al pentolone
Ed un po' di pepe con un grosso peperone
Ali di farfalla e con un pizzico di miele
La pozione è pronta, sì, le streghe fan così!

E le streghe ballano la danza per i maghi
Con un filtro magico per spaventare i draghi
Gira gira il mestolo, tira su il coperchio
Fuoco fuoco notte e dì, le streghe fan così!

Zampe di rospo
Coda di lucertola
Quattro coccodrilli
Polvere di stelle
Un ragno senza un dente
Ma l'abbiamo già messo

E le streghe ballano la danza per i maghi
Con un filtro magico per spaventare i draghi
Gira gira il mestolo, tira su il coperchio
Fuoco fuoco notte e dì, le streghe fan così!

Gira gira il mestolo, tira su il coperchio
Fuoco fuoco notte e dì, le streghe fan così!



giovedì 21 settembre 2023

IMAGinACTION 20-09-2023

Ma dopo aver cantato con Diodato al Rockin1000 a Cesena potevo forse perdermi l'occasione di andarmelo a vedere a due passi da casa mia? Appena saputo che sarebbe stato uno degli ospiti ad esibirsi sul palco del Teatro Comunale di Ferrara in questa edizione di IMAGinACTION mi sono fiondata subito ad acquistare i biglietti. 

In questi giorni avrei tante, tantissime cose da dire, ma sto ancora metabolizzando quella più bella e, per il momento, non ho ancora trovato le giuste parole da mettere nero su bianco. Quindi, sì, parto da Diodato.

Anzi, in realtà parto da Marco Masini, visto che è stato lui il primo dei due ospiti in questa seconda serata del festival internazionale del videoclip. 

Era il 1994 quando uscì "Vaffanculo", il brano che lo portò ad essere uno degli artisti italiani più acclamati di quel periodo. Avevo 13 anni, già ascoltavo Green Day, Articolo 31, Guns'n'Roses, Bon Jovi, Madonna, generi completamente diversi... Eppure quel grido di ribellione mi aveva profondamente colpita, tanto che - nonostante i sentimenti contrastanti - acquistai l'album "T'innamorerai" e, l'anno dopo, pure "Il cielo della vergine". Mi fermai lì, riconoscendo la bravura dell'artista ma concentrandomi su altro, anche perchè gli Articolo 31 mi aprirono letteralmente le porte della musica rap e iniziai a tampinare tutti i negozi di dischi dell'epoca per mettere mano su altre produzioni hip hop. 

Non mi sarei mai immaginata di vedere un concerto di Marco Masini e, ieri sera, a teatro, tra aneddoti e canzoni, ho visto l'uomo che si cela dietro l'artista. Anche se, come lui stesso ha tenuto a sottolineare, tra Masini cantante e Masini persona, c'è ben poca differenza se non quando, a volte, occorre indossare una maschera prima di salire sul palco. Ma non è un discorso che vale solo per lui... Vale per tutti noi. Si tratta di maschere che a volte sono necessarie. 

Da anni non ascoltavo i suoi brani, non esagero se dico che ne saran passati quasi una ventina, e riascoltarli ieri, in un contesto così intimo e raccolto, con un salto temporale così ampio, ammetto di averli rivalutati in maniera più obiettiva, mi sono addirittura commossa ad un certo punto. "Principessa" mi ha messo i brividi, non me la ricordavo proprio così bella. 

E poi c'è un plus mica indifferente: come immaginavo, da buon toscano, a Marco non manca l'umorismo. Questa contrapposizione tra cantautorato malinconico e carattere giocoso è una cosa che ho sempre apprezzato! 

Che dire, invece, di Diodato? Sto pensando se ci sono parole giuste per esprimerlo perchè non le trovo. Lui è una continua scoperta, sia musicalmente che a livello personale. Sentirlo cantare dal vivo è un'esperienza che lascia il segno perchè ha una voce talmente pulita, precisa, e nello stesso tempo viva e mutevole, che non la puoi paragonare con altre. In un periodo in cui nella musica ci sono troppe voci uguali tra loro e difficilmente distinguibili, lui lo riconosci subito. 

Devo ringraziare la mia esperienza al Rockin'1000 per aver iniziato ad ascoltare qualcosa di suo, e mi mangio le mani per non averlo fatto prima! Ho comunque tempo per rifarmi, no?


Si vede che Antonio è una persona vera e semplice e lo è rimasto nonostante il successo. Si vede anche che è molto emozionato quando sale sul palco, e dietro al microfono, dietro alla chitarra nasconde tutta la sua timidezza. Ed è lì che esce l'anima dell'artista, di colui che ha deciso di fare della musica la sua vita - e riuscendoci, perchè le carte in regola le ha tutte. 

Prima parlavo della sua voce senza averne però sottolineato un aspetto: non ho trovato differenze tra la registrazione ed il live. Così come la senti, così è. Tra l'altro esibirsi in unplugged comporterebbe il rischio di sentire immediatamente eventuali stonature, errori... Io di errori, ieri sera, non ne ho sentito nemmeno uno. 

Se durante l'esibizione di Masini mi è partita un po' di commozione legata anche al discorso nostalgia, con Diodato mi è proprio scesa la lacrima più volte, perchè in quei testi io mi ci rispecchio fino in fondo. Da un lato sono un balsamo (che figo, non sono la sola ad avere questi pensieri) e dall'altro fanno un male cane. 

"Ragazzi, non perdete tempo a leggere le notizie sui social", ha detto ad un certo punto, sottolinenando quanto inutile rancore ci sia ormai al mondo,quanto si manchi di empatia. Avrei voluto abbracciarlo. 

Beh, prima o poi conto di fare pure questo.

Ma sì, staremo a vedere
Ma con gli occhiali da sole in faccia per non fargli vedere
Cosa portiamo giù in fondo agli occhi e vi offriremo da bere
E ad ogni vostro, "Come stai?"
Risponderemo, "In fondo, dai, va tutto bene"
(Occhiali da sole - Diodato)

martedì 8 agosto 2023

Rockin'1000: il primo video ufficiale - Bohemian Rhapsody

Poi prometto che cambio argomento!
Ma ci tenevo tantissimo a postare il primo video ufficiale del concerto... Che è proprio Bohemian Rhapsody, la canzone che più ci ha fatti impazzire alle prove: cimentarsi in un simile mostro sacro è un onore ma anche una certa responsabilità.


Ancora grazie mille di cuore ai miei 999 compagni di avventura. agli ospiti e a chi ha lavorato duramente per far sì che tale meraviglia prendesse vita!

mercoledì 2 agosto 2023

Il mio primo Rockin'1000, alla conquista di Cesena

Non so nemmeno da dove partire. Avrei tante cose da scrivere, così tante emozioni che ancora mi frullano nella testa , nello stomaco e nel cuore. 

Quando ho mandato la mia candidatura per prendere parte al progetto di Rockin'1000 non avrei mai immaginato di venire accettata, e men che meno di partecipare ad un evento. E invece eccomi qui, a condividere con altri 999 fratelli e sorelle qualcosa di assurdo!

Io e la mia compagna di microfono (nonchè nuova sorellina acquisita) Maribel nel video ufficiale dell'evento

Non nutro un'enorme simpatia per chi dice che "Se non hai provato in prima persona la tal cosa non la puoi capire" ma il punto è che... E' davvero così. E a costo di risultare antipatica mi tocca dire che una cosa così grande, così potente, non è umanamente comprensibile se non la si vive a 360 gradi. 

Sono stati tre giorni di prove, spesso sotto al sole cocente, con orari allucinanti e tempistiche per mangiare qualcosa ridotte al minimo. Eppure in quei tre giorni abbiamo messo in piedi un concerto di due ore e mezza durante il quale si sono esibite mille persone che magari non s'erano nemmeno mai viste prima.

Sono finita sul Tg di Sky senza aver commesso alcun reato!

Sono state giornate intense, non solo a livello fisico ma anche mentale. Cantare per ore ed ore di fila, fare le prove generali, registrare i pezzi, parlare quattro lingue diverse in tre giorni, i piccoli gesti di solidarietà (amico cantante a cui ho prestato la mia power bank, se ci sei batti un colpo che mi devi uno spritz... Ahahahah!), le pacche sulle spalle, gli abbracci, le lacrime... E poi l'entrata allo stadio gremito di persone, con quella sensazione che le gambe e il cuore non ti reggano. Gli striscioni, gli applausi, il Signor Marito in prima fila che a momenti era più emozionato di me...

E di corsa sul palco, partono le prime note di Enter Sandman ed è il DELIRIO TOTALE.

Abbiamo riempito lo stadio di Cesena. Lo abbiamo fatto davvero!

Ci siamo esibiti con Diodato, Drigo dei Negrita, Moreno il Biondo (ha fatto parte anche dell'Orchestra Casadei, per chi non lo conoscesse). Abbiamo avuto Rodrigo d'Erasmo degli Afterhours come direttore di orchestra. 


E quando ho visto accendersi migliaia di luci dei cellulari sugli spalti, sulle note di Yellow dei Coldplay, ho sentito le gambe crollare. 

Quando è successa la stessa cosa su "Bohemian Rhapsody" e "The Wall" ho dimenticato del tutto in quale periodo storico ci trovassimo. Era come se davanti a me brillassero migliaia di accendini accesi, e ho pensato che quando i Queen e i Pink Floyd hanno cantato questi brani le prime volte davanti a uno stadio pieno di gente, hanno provato l'esatta sensazione che stavo provando io!

E' stato pazzesco, incredibile, inimmaginabile. Ho realizzato il mio sogno più grande.

E se non fosse stato per Fabio Zaffagnini, la persona che ha dato vita al Rockin'1000, tutto questo forse non sarebbe mai successo. Grazie, grazie, grazie di cuore a Fabio, a tutto lo staff del Rockin'100 e dello stadio, a chi ha montato il palco e le luci, a tutti i ragazzi che hanno partecipato, a tutti coloro che sono venuti a vederci! Questo resterà il ricordo più bello di tutta la mia vita!

Lascio anche un link all'articolo scritto in merito da Puglia Rock: 

https://www.pugliarock.it/rockin-1000-cesena-romagna-luglio-2023/

martedì 27 giugno 2023

Discreto colpo di fortuna

Anche se oggi è arrivata l'ennesima, massacrante, brutta notizia finanziaria perchè spuntano pagamenti dal nulla e da ovunque e ormai siamo prosciugati, vorrei parlare di una buona notizia che mi è arrivata ieri sera. 

Un po' di tempo fa, senza nemmeno starci troppo a pensare, mi sono iscritta al sito del Rockin'100 e inviato la mia candidatura per partecipare al provino.

Non ci ho più pensato, perchè tanto immaginavo che sarei stata scartata.

Invece non solo ho passato il provino ma ieri sera ho ricevuto la conferma ufficiale che il 29 luglio mi esibirò anche io allo stadio di Cesena per il concerto di raccolta fondi per la Romagna! Ancora non riesco a crederci!!!


Ora avrò veramente un sacco da studiare, perchè i brani sono 20 e non tutti li conosco.

Nel frattempo oggi ho finito l'articolo sul Primo Festival Rock Italiano e l'ho pubblicato sull'altro blog:

https://fashionfromunderground.blogspot.com/2023/06/il-primo-festival-rock-italiano.html

Se qualcuno dovesse venire a Cesena al concerto mi faccia sapere!


lunedì 15 maggio 2023

Eurovision 2023: commenti a caldo + qualche news

Come consuetudine, al termine di uno dei festival più chiacchierati, arrivano anche quelle che sul mio profilo Instagram chiamo "Opinioni non richieste".
Quest'anno mi sono particolarmente divertita, di canzoni belle e particolari in gara ce n'erano diverse, in più ho scoperto artisti che sto andandomi a recuperare pian piano perchè mi hanno colpita un sacco!

Doveroso avvertimento: a volte i miei commenti possono essere puramente ironici. Non è mia intenzione ridicolizzare nè offendere in alcun modo nessun artista: tutti sono stati bravissimi, meritevoli di essere su quel palco, e hanno dimostrato professionalità e carisma da vendere. Ricordiamoci che la musica deve intrattenere e non essere motivo di litigio!

Stavolta darò anche un giudizio complessivo in asterischi:
* meh...
** meglio di un ferro da calza piantato in un occhio 
*** carina
**** mi piace!
***** capolavoro

Norvegia -  Alessandra - Queen of Kings: Rappresenta la Norvegia, paese natale della madre e dove attualmente vive e porta avanti gli studi di canto. Lei però è italiana, per la precisione ligure, e se a 20 anni ha già una voce così potente non oso immaginare che cosa combinerà tra qualche anno. Canzone molto bella, con tratti folk e un mood che ricorda la dance di qualche decennio fa. Voto: *****


Malta - The Busker - Dance (Our Own Party): Il cantante pare uscito fuori da una boyband degli anni Novanta, con la differenza che lui - come tutta la band - è un artista di strada. Il brano non è che brilli di originalità, ma loro portano un po' di sana follia sul palco e questo è sufficiente per far scattare la simpatia nei loro confronti. Voto: ***

Serbia - Luke Black - Namo Mi Se Spava: Inizialmente non mi aveva molto convinta, con quell'anda misto Tananai/coreano wannabe. Al secondo ascolto, però, comincia già ad avere il suo perchè. Al terzo non diventa la mia canzone del cuore ma fa piacere averla nelle orecchie. Rivalutato e promosso. Voto: ***

Lettonia - Sudden Lights - Aija: Come sempre vale la premessa che ho fatto: sono bravi, bravissimi. C'è solo un punto che sta a voi decidere se sia un pregio o un difetto: pare di ascoltare un brano dei Coldplay fatto e finito. Voto: **

Portogallo - Mimicat - Ai Coração: Atmosfera burlesque, stacchetto folkettone, lei bellissima e con una voce splendida. Cosa potevo fare se non andare a cercarmi tutta la sua discografia? INNAMORATA. Vi consiglio questa meraviglia: Tell me why I brividi. Voto: *****


Irlanda - Wild Youth - We are One: Anche loro hanno portato un brano che strizza moooolto l'occhio ai Coldplay! Forse mi hanno convinta un pochino di più rispetto ai lettoni. Sono però abituata ad altra musica quando si parla di rock irlandese, primi tra tutti Cranberries e U2; forse non dovevo partire ad ascoltarli con tanta aspettativa! Voto: **

Croazia - Let 3 - Mama ŠČ!: Vincitori morali del Festival. Si presentano sul palco vestiti in modo allucinante e finiscono suonando in mutande. Il loro brano è una voce di protesta nei confronti delle politiche mondiali (non entro nei dettagli perchè ormai sono abituata alle censure che sono costretta a fare sulle parole quando scrivo su Instagram e non vorrei mai che succedesse anche su Blogspot prima o poi!), lo fanno a modo loro e lo fanno pure bene. Musicalmente un mappazzone, ma conquistano anche per questo. Voto: *****


Svizzera - Remo Forrer - Watergun: Lui ha una voce stupenda, lo senti non appena emette la prima nota, peccato che abbia portato un brano che sa davvero di sentito e risentito. Per carità, orecchiabile eh, ma per un festival di tale portata ci vorrebbe più... Come posso dire... Verve? In ogni caso, altro artista che voglio andarmi ad ascoltare, curiosa di conoscere la sua discografia.  Voto: ***

Israele - Noa Kirel - Unicorn: La preferisco come ballerina, è grave? La sua performance è stata strepitosa ma questo pezzo mi convince poco, pur apprezzando certi inserti melodici molto folkloristici. Un punto a favore per il ritornello, facilmente cantabile da noi ferraresi: "Fenomeno, fenomenallll!!!". Voto: ***

Moldavia - Pasha Parfeni  - Soaerle și luna: Stupenda, semplicemente stupenda. La Moldavia dà sempre soddisfazioni all'Eurovision e regala brani che sono destinati a diventare leggendari (parlo per mio gusto personale). In questo caso abbiamo il mix vincente: brano ballabile e al tempo stesso con una gran bella strizzata d'occhio alla musica folk, testo di forte ispirazione (che prometto di tradurre molto presto perchè vale la pena di essere compreso), coreografia fantastica. Lui è anche bello da vedere (non me ne voglia il Signor Marito). A proposito: il testo glielo ha scritto la moglie, a dimostranza che dietro a un grande uomo c'è sempre una grandissima donna. Voto: *****


Svezia - Loreen - Tattoo: Nonostante sia stata lei a vincere l'edizione di quest'anno, non mi sono proprio entusiasmata all'ascolto. C'è chi urla al plagio: effettivamente le strofe ricordano tanto "The winner takes it all" degli ABBA. Più che parlare di plagio, non è detto che il brano non sia invece un omaggio alla sopra citata hit, considerata la medesima provenienza geografica. Ascoltabile ma non indimenticabile. Voto: ***

Azerbaijan - TuralTuranX - Tell me More: Li ho visto salire sul palco e ho subito pensato: o fanno una hit o è una barba. C'è quel mood musicale che cerca di omaggiare i Beatles più intimisti, poi cercano di stupirci con effetti speciali includendo una stroffa rappata... Ma non hanno effettospecialato. Insomma: una barba. Voto:*

Cechia - Vesna - My Sister's Crown:  Due sole parole: GIRL POWER! Nell'esibizione che abbiamo visto sul palco dell'Eurovision le abbiamo viste cantare e ballare, ma loro sono una vera e propria band tutta al femminile. Parlano di femminilità (come in questa cazone) e di mitologia slava, il che basta e avanza per metterle sul mio podio. Sono davvero TANTA ROBA. Voto: *****


Olanda - Mia Nicolai & Dion Cooper - Burning Daylight: Ad un certo punto mi sono chiesta se non stessi guardando un'esibizione dei ComaCose. A differenza loro, però, le voci sanno di già sentito, così come un po' tutto il mood del brano che mi ha portato alla stanchezza e a dimenticarmi il brano subito dopo l'ascolto. Diludendo. Voto: *

Finlandia - Käärijä - Cha Cha Cha: La prima cosa che ho pensato è stata: "vacca boia che tamarrata." Poi, però, il Signor Marito mi ha fatto notare che come pezzo da ascoltare mentre sei in piedi al centro del tagadà alla fiera del paese, questa è la canzone perfetta. Non ho più il fisico per il tagadà, ma sotto questa prospettiva ha decisamente tutto un altro significato. Rivalutata e promossa dalla tamarra che alberga in un angolino del mio cuore. Tunz tunz tunz. Anzi, Cha cha cha. Voto: ***

Danimarca - Reiley - Breaking my heart: Di questa edizione solamente tre canzoni mi hanno lasciato il vuoto assoluto, nel senso che non mi ricordo nemmeno come fa il ritornello. La canzone del nostro amico danese è, ahimè, una di quelle tre. Voto: *

Armenia - Brunette -  Future Lover: Consentitemi la battutaccia da taverna: da una che si chiama come una categora di Pornhub mi aspettavo qualcosa di sensuale. Qui invece abbiamo qualcosa di molto commerciale, forse troppo semplicistico per una voce così bella che meriterebbe di essere più valorizzata! Voto: ** 

Romania - Theodor Andrei - D.G.T. (Off and On): Una delle proposte più interessanti del Festival. Anche se questo brano è molto all'acqua di rose, si sente che cerca di emergere in qualche modo mettendoci del suo. C'è un che di estroso nella sua interpretazione vocale, ma non riesce ad uscire al 100%. Ho ascoltato altro dal suo ultimo album e confesso di essere rimasta ipnotizzata, c'è del potenziale. Ha 18 anni, e vale lo stesso discorso che ho fatto per Alessandra: tra qualche anno darà del filo da torcere a molti, se saprà giocarsi bene queste carte. Voto: ***

Estonia - Alika - Bridges: Sono allibita. Con quella voce potrebbe cantare l'elenco telefonico non solo dell'Estonia ma dell'Europa intera... Perchè cavolo farle cantare qualcosa di così fiacco? Perchè? Perchè!?!?! Voto: **

Belgio - Gustaph - Because of You: Una delle più belle sorprese di questo Eurovision. Temevo di trovarmi di fronte ad un pezzo super pop e invece mi sbagliavo alla grande: Gustaph ha riportato on stage la musica house, quella che piace a me e che strizza l'occhietto alla black music. Così bella, ma così bella che per me è un capolavoro. Voto: *****


Cipro - Andrew Lambrou - Break a Broken Heart: In qualche modo le strofe di questa canzone mi hanno ricordato "Titanium" di David Guetta. Non è proprio una di quelle canzoni che rimarranno memorabili ma è orecchiabile... In più, con quella voce lì, eccone un altro che potrebbe cantare elenchi del telefono, Pagine Gialle e pure la ricetta della moussaka. Voto: ***

Islanda - Diljá - Power: Eccola qui l'altra canzone di cui non ricordo nemmeno come fa il ritornello. Voto: *

Grecia - Victor Vernicos - What They Say: Nonostante non sia passato in finale, nonostante il fatto che l'emozione gli abbia giocato un sacco di brutti tiri durante l'esibizione, per me questo ragazzo meritava di andare avanti. E' il più giovane partecipante: ha 16 anni e si è cimentato in un brano pop che ha tutte le carte in regola per diventare una hit. A me la sua voce ha fatto venire la pelle d'oca. Voto: ***

Polonia - Blanka - Solo: Lei è la Britney Spears polacca, punto. Effetto nostalgia anni Novanta, stacchetto danzereccio e ritornello che ti entra dritto in testa al primo colpo. E, dulcis in fundo, mica un testo da ridere: l'argomento è l'autoerotismo, un vero schiaffo sul muso nei confronti della società  puritana della sua terra di origine. Voto: *****


Slovenia - Joker Out - Carpe Diem: Ho sentito canzoni migliori alla sagra del Panin Onto. Però sono simpatici, dai, il palco lo sanno tenere. Voto: **

Georgia - Iru - Echo: Il fatto che non sia nemmeno passata in finale è di un'ingiustizia clamorosa. La sua voce è divina, la canzone stessa è divina. Per quanto il testo non sia propriamente il massimo (ma sono curiosissima di ascoltare sue canzoni in lingua madre!) c'è quel ritornello folk che vale la pena di tutto il viaggio. Per me poteva proprio vincere. Voto: *****


San Marino - Piqued Jacks - Like an Animal: La band pistoiese rappresenta la Repubblica di San Marino e lo fa discretamente. Al primo ascolto mi aveva preso poco, al secondo invece ammetto che mi sia piaciuta già di più. Un bel rockettone da ascoltare rigorosamente live con le birre al cielo. Bravoni. Voto: ***

Austria - Teya & Salena - Who the Hell is Edgar?: Look e stile musicale mi hanno ricordato tantissimo Jo Squillo e Sabrina Salerno. C'è qualcosina nella strumentale che ricorda anche i primissimi brani di Madonna. Nonostante questo, però, e nonostante i tre ascolti per cercare di entrare nel mood, sono ancora poco soddisfatta. Voto: **

Albania - Albina & Familia Kelmendi - Duje: Arriviamo al punto: questa si presenta con degli acuti che manco Al Bano, si porta dietro tutta la famiglia (tranne il cane, che sono stati costretti a lasciare a casa) e infiamma l'intera Liverpool a suon di turbofolk e liscio balcanico. Mi hanno talmente spiazzata che dopo 30 secondi avevo già la bandierina dell'Albania in mano e la sventolavo inneggiando l'Hymni i Flamurit. Potentissimi. Voto: *****


Lituania - Monika Linkité - Stay: Una barba colossale, se non fosse che il ritornello è ormai diventato leggendario. Durante la prima esibizione, infatti, commentando a freddo con la mia amica Ale, questa se n'è uscita cantando: "Tutoooooo sciutoooo". Ed ora è il nostro meme. Voto: **

Australia - Voyager - Promise: Vengono dalla terra dei canguri e, come tali, saltano da un genere all'altro nel corso di una sola canzone. Zero etichette. Brano fuori dagli schemi e da ogni grazia divina. Poi, all'improvviso, schitarrata e growl. L'amore! Voto: ***** 


Francia - La Zarra - Évidemment: Con un nome del genere in Italia avrebbe sortito un certo effetto. Evidentemente, in nome omen: si presenta sul palco acconciata come un albero di Natale. La canzone si ispira alla ricercatezza della migliore Edith Piaf ma non riesce a raggiungerne le alte vette (pur rimanendo sui trampoli. Vi consiglio la visione dell'esibizione per comprendere tutti questi doppi sensi!). Voto: **

Spagna - Blanca Paloma - Eaea: Amo le contaminazioni musicali perchè nel 99% dei casi danno vita a qualcosa se non di epico almeno di vagamente interessante. Qui, purtroppo, siamo in quell'1% sfortunato in cui la scelta non è stata delle più felici. Lei si sente che viene dal flamenco, e forse dovrebbe rimanere concentrata su quello. Oppure provare altre contaminazioni. Voto: **

Italia - Marco Mengoni - Due Vite: Qui lo so che il mio commento risulterà impopolare ma a me le canzoni che appioppano al povero Mengoni proprio non piacciono. E non ce l'ho con il suo genere musicale, non ce l'ho nemmeno con i suoi testi, è proprio tutto quello che ci sta attorno che stride. Sapete qual è una canzone che mi piace di Mengoni? Questa. Voto: **

Ucraina - Tvorchi - Heart of Steel: Lo scorso anno questo paese ci ha deliziato con il rap, quest'anno con un bel brano RnB, un po' pop ma pur sempre pieno di black vibes! Diciamo che sanno come fare per avere le mie preferenze. Big up per la musica ucraina! Voto: ****

Germania - Lord of the Lost - Blood & Glitter: Mi è sconosciuto il motivo per il quale ancora non conoscessi questa band che rientra a pieno diritto nelle migliori sorprese di questa edizione! C'è del metallo ma c'è anche qualcosa di terribilmente kitsch, e questo connubio mi ha stregata! Bella anche l'esibizione, bello tutto, tutto sciuto... Ah no, quello non c'entra. Standing ovation e discografia completa in wishlist . Voto: *****


Regno Unito - Mae Muller - I wrote a Song: Dulcis in fundo, ma molto in fundo e poco dulcis. Il brano che porta il Regno Unito, e che giocando in casa dovrebbe quanto meno partire avvantaggiato, è in realtà di una noia mortale. Tattarattattattaaaaa, tattarattattattaaaaa, ma chi - me - lo - fa - faaaaaar. Voto: **

E voi avete seguito l'Eurovision? O avete sentito di sfuggita qualcuna di queste canzoni?

Approfitto di questo post per un paio di news off topic.

Sto preparando un articolo su una Cantante italiana con la C maiuscola e che farà parte della mia rubrica dedicata alle "Streghe moderne". Per ora non faccio spoiler, ma lancio un piccolo sondaggio: essendo un articolo lunghetto, meglio dividerlo in due parti oppure lasciarlo integro?

La seconda news è che il famoso blog che avevo riaperto dalle ceneri di uno dei miei precedenti, è in fase di stallo perchè lo sto ripensando da zero. O quasi. Volevo dare spazio alla musica e alla moda delle varie subculture musicali ma mi sono resa conto che così facendo toglierei spazio anche ad altri generi di cui, in realtà, varrebbe la pena parlare, proprio per smentire il fatto che tutto ciò che è pop o commerciale non deve essere per forza di cose brutto e dimenticabile. Per questo motivo sto pensando a cambiar nome al blog. Non si preoccupi, quindi, chi aveva iniziato a seguirlo: a breve si parte.

martedì 28 febbraio 2023

Tempus fugit, carpe diem, trote gnam

Ieri ho inziato ufficialmente con lo smart working! Il nuovo lavoro mi piace moltissimo e poterlo fare da casa è un plus che mi permette di riappropriarmi del mio tempo... Tempo che posso utilizzare per sistemare casa, rimettermi finalmente a leggere e dedicarmi di più a Signor Cane che, negli ultimi mesi, ha trascorso un sacco di tempo in solitaria. 

Ero tutta contenta venerdì sera quando, rientrata da Ravenna - dove stavo facendo formazione per la nuova azienda  - ho abbracciato Signor Cane dicendogli: "Da oggi la mamma sarà sempre con te, tutti i giorni!"

Per tutta risposta, sappiate che il Principino DORME DA MANE A SERA. E' lì sul divano anche adesso, e russa come un trattore. Ah, belle soddisfazioni che danno 'sti figli pelosi!

Anche il Signor Futuro Marito ha iniziato un nuovo lavoro. Si sveglia ogni mattina alle 6.00 e io, che potrei dormire almeno fino alle 8.30, mi sveglio assieme a lui. Quelle due ore e mezza, per me, sono un balsamo, e le dedico a quello che più amo: la colazione (eh beh!), la musica, i libri, i radiodrammi e la scrittura. 

Non avete idea di quanto siano preziosi questi momenti, dopo aver trascorso quasi un intero anno con i minuti contati! La nostra casetta è ancora in pieno disordine, ma questo è un disordine "vissuto", non quello prodotto da una famiglia accampata in un dormitorio.

Perchè, se mi volto indietro, è questo che vedo. Abbiamo vissuto una situazione lavorativa tossica dalla quale non riuscivamo a districarci e che ci stava facendo ammalare giorno dopo giorno. Dovevamo pensare al lavoro anche a cena, dopo cena, nel fine settimana. Non staccavamo mai. Quando possibile, nel weekend, fuggivamo letteramente altrove, lasciandoci anche questo "dormitorio" alle spalle. 

La depressione, le crisi di pianto, gli attacchi di panico, piano piano mi stanno abbandonando. E' vero, aver preso 20 kg non mi fa stare bene, nè a livello psichico nè a livello fisico. Ho ripreso con la palestra e spero di poter stare meglio molto presto. C'è da dire che non svegliarmi ogni notte con un attacco di panico è già una bella conquista. 

Intanto mi preparo psicologicamente per venerdì sera: io e il mio compagno di avventure musicali Xela abbiamo un'intervista dedicata al nostro primo progetto assieme. Il 14 febbraio è uscita la nostra canzone e... Ora che ci penso potrei anche linkarla qui. Mio padre dice che con quel pezzo potevamo andare a Sanremo e vincere a mani basse. Secondo me è esagerato, come suo solito. 

domenica 12 febbraio 2023

Sanremo sì, Sanremo no... Parte 2

Ieri si è concluso il festival. E, come sempre, non c'è mai nessuno contento dei risultati delle classifiche (io per prima!).

Siccome, però, pur sempre di musica si tratta, ho trovato un bellissimo articolo tratto dalla rivista "Assi e Stelle della Radio" del 1941 che riassume molto bene il mio pensiero, non solo nel periodo sanremese ma, in generale, in concomitanza di qualsiasi tipo di manifestazione musicale. Sagre di paese comprese. 

Dir male della canzone, come alcuni fanno, è come dir male dei fiori, che vivono, si sa, quanto vive un fiore, e poi si seccano, ma non muoiono completamente, conservando, a distanza d'anni, tra le dimenticate pagine d'un libro, negli impalliditi colori, il ricordo del vivo colore di un giorno, nel lieve, quasi sparito sentore di profumo quello del profumo che un giorno c'inebriò.

Così la canzone: ha breve vita, spesso quella d'una stagione, ma, dimenticata per anni, ritorna improvvisamente un giorno, prima che all'orecchio al cuore, a ricordarci un'ora, un momento della nostra vita, e sempre una grata ora, sempre un dolce momento: legata ai ricordi del passato, mai ne risuscita i tristi, i dolorosi, ma i più belli, quelli dell'amore, della gioventù, della guerra, pur se li veli, con la lontananza, d'una dolce, sottile malinconia. Vecchi, riudendo per un momento nel cuore il dimenticato motivo d'una canzone, non torniamo a sentirci, per quel momento, giovani, animati da quegli stessi perduti affetti per i quali un giorno palpitammo? E se solo il motivo ricordiamo, o la traccia del motivo, e non le parole, e, vaga e indistinta, quella musica non ci risuscita un determinato volto o un certo luogo, non è un amore, allora, che ci torna alla memoria, o un luogo, o un'ora della nostra gioventù, ma è l'amore, è tutta la gioventù che ritorna, finiti, passati, ma non perduti se poche note di violino o di pianoforte bastano a risuscitarli nel nostro cuore. 

Uomini, non torniamo fanciulli nel sentire le note d'una canzone che cantò la mamma?

Si accusano le canzoni di troppa semplicità, di troppa ingenuità nelle parole e nei concetti: ma semplici, elementari sono i sentimenti ch'esse esprimono: il sentimento del dolore, dell'amore, della gioia, della guerra. 

Si accusano di poche, ridicole rime; si fa dell'ironia su certe canzonette che per necessità di rima accomunano al concetto della "passion", quello, magari, del "termosifon"; di troppi occhi, di troppe luci "blu", di troppe "virtù", di troppi "tu"; di soverchio spreco di "ardor", "amor", "cuor", "furor", "candor", "onor" e "disonor": ma vorrei seguire, inavvertito, questi accusatori, certo che in segreto, nel silenzio della loro cameretta, canticchiano le canzoni di cui tanto in pubblico dicono male, per dare al cuore quello sfogo di cui ha bisogno. Le canzoni sgorgano dal cuore di modesti poeti, mediocri quanto volete, ma esprimenti i sentimenti del popolo, quei sentimenti ingenui, semplici, elementari, che hanno bisogno appunto di parole semplici, e sempre delle stesse parole perchè i sentimenti sono sempre gli stessi. 

[...]

Non si possono accusare le canzoni d'immortalità, di fatuità, e d'altre cose in "à": le canzoni sono lo specchio fedele del tempo in cui si vive. 

La rivista contenente l'intero articolo la trovate sul sito http://www.ildiscobolo.net/ una vera miniera d'oro per gli amanti della canzone italiana da fine ottocento in poi.