mercoledì 21 ottobre 2026

Un flusso di pensieri senza meta: di blog, ossa e canzoni.

E' capitato anche a voi di aprire decine di blog, magari distinti per argomento, per poi scoprire che forse era tutto un po'... "too much"?

La scorsa estate ho deciso di accorpare tutte le mie creature nate su Blogspot (escluso Italia Parallela, che continua a vivere di vita propria) all'interno di un unico luogo, che è appunto questo. E che, in realtà, era nato con ben altre intenzioni.

Se penso a quanti blog, nella mia vita, ho avuto! Alcuni sono durati pochissimo a causa delle chiusure delle piattaforme ospitanti, altri probabilmente sono ancora lì, nel vasto mare di Internet, nell'attesa di essere ricordati dalla sottoscritta. Poi ci sono quelli che ho chiuso perchè non mi rappresentavano più, ed altri che si sono semplicemente evoluti in qualcos'altro.

A Blogspot sono arrivata dopo la chiusura del mio amato Windows Live Space, del quale ricordo con affetto i testi dei Depeche Mode e dei The Cure affiancati spudoratamente a quelli degli Articolo 31. Mi piaceva condividere musica perchè era - ed è sempre stata - lei a parlare per me.

Ai tempi c'era un sacco di gente interessante da queste parti. Cercavi un argomento in particolare? Attraverso la ricerca tramite parole chiave (un peccato non esista più) potevi trovare almeno una decina di blog belli pasciuti sui quali trascorrere il tuo tempo online, tempo non ancora fagocitato dai social e dalla perenne reperibilità. 

Poi abbiamo iniziato a preferire Facebook, e il web non è più stato lo stesso. Non punto il dito contro nessuno: siamo tutti parimenti colpevoli di aver alimentato questa macchina che ci ha divorato l'anima. 

E ce l'ha divorata così bene che, al momento, mi chiedo che cosa mi spinga a continuare a scrivere. La risposta me la sono data qualche giorno fa, scrivendo un elettropapiro alla mia amica Nat: io sono un po' come la Loba. Il mio compito è raccogliere le ossa e cantarci sopra.

Con l'avvicinarsi di Samhain, nonostante fuori ci siano ancora più di 20 gradi ed il sole splenda alto nel cielo, la Loba e la Cailleach continuano a ricordarmi che ho ancora moltissime ossa da raccogliere, storie da raccontare. Non mie, le mie storie non interessano a nessuno. Quelle degli altri, però, sono un patrimonio da custodire con cura. Ed è quello che voglio continuare a fare.

Forse, dopo tanti anni, ho scoperto qual è il mio cammino. Non sapevo, però, che fosse proprio quello che mi spaventava più di tutti. 

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