Questa bellissima poesia è stata scritta da un amico, compagno di viaggio e di sentiero. Mi è piaciuta molto e gli ho chiesto il permesso di pubblicarla su queste pagine. Spero davvero che possa riscontrare positivamente anche il gusto dei miei lettori superstiti! 💚
Non si vive se non dopo il morire
Quando Eros e Thanatos si inseguono
Per lottare o fare l’amore
Ero solo un verme in bocca una gallina
La chiamavo Baba Yaga, tra i suoi nomi
Invernali o infernali.
Un verme col cuore di bardo, scherzo di un destino da assassinare
O da venerare.
Mangiami e accudiscimi, digeriscimi e trasmutami nel tuo ventre infernale o invernale.

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