martedì 31 ottobre 2023

Questo è Halloween!

E con questo post chiudo l'esperimento del mese a tema... Ci ho provato, non è stato facile, non sono riuscita a fare un post al giorno (qualcuno l'ho saltato) ma devo ammettere che è stato divertente oltre che una bella sfida! 

Sto preparando però un sacco di sorprese e riprendendo in mano qualche piccolo progetto che avevo messo momentaneamente in cantiere, e magari cambierò di nuovo il template del blog visto che ho ripreso a pastrocchiare con l'HTML! 

Per ora vi lascio con la canzone di Halloween per eccellenza... A proposito, ma voi "Nightmare before Christmas" lo guardate ad Halloween o a Natale? Io, nel dubbio, in entrambi i casi!


Bimbi e bimbe di ogni età,
Ecco qualcosa che vi stupirà!
Su, venite è propro qui!
E' il paese di Halloween!
Questo è Halloween!
Questo è Halloween!
Ogni zucca lo griderà!
Questo è Halloween!
Spaventoso Halloween!
Dacci un dolce o il terrore ti attanaglierà!
Urla anche tu!
Fuggi via da qui!
E' il paese di Halloween!
Io sono quello che sotto il letto langue
Ho mille denti e occhi rossi più del sangue!
Sotto le scale io spappolo i cervelli,
Dita come serpi e ragni fra i capelli!
Questo è Halloween!
Questo è Halloween!
Halloween! Halloween! Halloween! Halloween!
Ora tu, se lo vuoi, canta la ballata della zucca con noi
La città è fantastica, ricca di sorprese si rivelerà!
Lì, davanti a te, dentro quel bidone c'è
Una brutta faccia che ti assalirà!
Wha!
Questo è Halloween!
Putrido!
E macabro!
Hai paura?
Puoi star sicura!
Se tu vuoi scappar via
Qui si rischia la pazzia
Ed un attacco di licantropia!
Urla anche tu! Grida sempre più!
Questo è il nostro Halloween!
Io sono il clown dall'incredibile faccia!
Posso sparire senza lasciar traccia!
Sono la paura quando gridi "Chi sei?"
Sono il vento fra i capelli tuoi!
Io sono l'ombra che di notte va!
Semino il panico in città!
Questo è Halloween!
Questo è Halloween!
Halloween! Halloween! Halloween! Halloween!
Quanti orrori attorno a te!
Senza ribrezzo che vita è?
Tutti qui
Viviamo così
Nel paese di Halloween.
La città è fantastica,
Ricca di sorprese si rivelerà!
Skeletron Jack, lo spirito di morte
Può farti accapponar la pelle dal terror!
Questo è Halloween,
Grida insieme a noi!
Fate largo a chi
è speciale più di voi!
Jack è il re del campo di zucche
Gridate "HI" per il gran sovrano!
Questo è Halloween!
Questo è Halloween!
Halloween! Halloween! Halloween! Halloween!
Ora qui, se lo vuoi, canta la ballata della zucca con noi!

giovedì 26 ottobre 2023

La zucchetta Allouina

Questa povera zucchetta ha rischiato di fare una brutta fine... Per fortuna che non è stata stagliuzzata o trasformata in zuppa! 
Io però, lo ammetto, l'avrei fatta volentieri al forno 😎


 

mercoledì 25 ottobre 2023

Benvenuti al Castello delle Zucche!

Domenica abbiamo approfittato della bella giornata (e infatti ieri il tempo ha iniziato ad ingrigirsi per bene) per godere di quella che forse sarà l'ultima scampagnata dell'anno. 
Insomma: basta Colli Bolognesi, è ora di iniziare ad esplorare anche quelli Euganei!
E così siamo finiti nientemeno che al Castello delle Zucche... Volevo dire, al Castello di San  Martino della Vaneza, a Cervarese Santa Croce.


Il posto è facilmente raggiungibile, noi abbiamo deciso di optare per la strada normale e non per l'autostrada per non affaticare troppo la Vittorina (la nostra macchina, n.d.r.) e il paesaggio ne è ben valso la pena. I Colli Euganei son belli da vedere anche non salendoci sopra perchè hanno quella conformazione così particolare da farti chiedere, a volte, quali assurde leggi fisiche, geologiche e climatiche abbiano contribuito alla loro nascita. 

Appena entrati siamo stati accolti da zucche e fantasmini...


I gonfiabili erano, ça va sans dire, per i bimbi, ma ho dovuto trattenermi per non fiondarmici in mezzo anche io! Ecco, questi sono i momenti in cui avrei tanto piacere avere i miei nipoti più vicini e non a skilometrate di distanza (me approfittatrice).

In compenso il bambino peloso si è divertito tantissimo...


Per fargli fare le scale evitando che si pappasse tutte le zucche (uno dei suoi cibi preferiti) non è stato difficile, probabilmente perchè s'è accorto che oltre ad essere crude erano anche più dure e meno maneggevoli del previsto. 


Qui abbiamo invece una fantastica esposizione di zucche! I bimbi avevano a disposizione una zucca a testa ed un intero laboratorio per poterle dipingere a proprio piacimento. Avevo fatto un paio di foto a quelle che erano state messe fuori ad asciugare ma, ahimè, è venuta tutta sfocata! Ce n'erano alcune molto belle! Anche noi volevamo dipingere la nostra zucca ma occorreva prenotarsi prima, così ci siamo accontentati di vedere quelle altrui ma, soprattutto, di visitare il fortilizio, al cui interno è presente anche il Museo Archeologico del Fiume Bacchiglione. Bonus fact: al museo possono entrare anche i cani che si comportano bene! E Signor Cane è stato bravissimo!


Non abbiamo resistito ed abbiamo provato anche lo zuccometro. Da notare come il Signor Marito (che ama moooolto farsi fotografare) sia arrivato quasi alla cima...


... Mentre io 'gna posso fà. E se vi state chiedendo perchè il Signor Cane sia in atteggiamento da cane da punta, beh... Aveva semplicemente addocchiato le persone al tavolino lì di fianco intente a mangiare e cercava di far loro compassione per batter cassa. 

Per i bimbi è stato allestito anche uno spazio con giochi in legno davvero molto bello. Abbiamo provato ad avvicinarci ma tutte le postazioni erano occupate. Potevamo metterci in fila ma abbiamo preferito lasciare a loro questi sani momenti di svago. 

Dopo aver trascorso qualche ora tra le zucche abbiamo continuato il nostro giro di perlustrazione euganeo tra Praglia ed Abano... Ma questa è un'altra storia!

N.B: Gli eventi che si tengono al castello sono sospesi in settimana e riprenderanno dal 29 ottobre al 1 novembre compresi. Se siete in zona fateci un salto!

martedì 24 ottobre 2023

Le vere origini di Halloween


Non sono ancora riuscita a rispondere a tutti i vostri commenti negli ultimi giorni e vi chiedo scusa... Ma prima o poi provvederò e passerò anche a trovarvi sui vostri blog!
Sono state giornate abbastanza incasinate ed impegnative, sto anche lavorando ad un paio di progetti extra (uno riguarda proprio questo blog e ve ne parlerò il mese venturo) e... Sì, insomma, cerco di tenere la mente impegnata per non pensare al marasma che c'è là fuori e che sta diventando per me insostenibile. 

Nel post di oggi però vorrei parlare di un argomento che mi sta particolarmente a cuore e che non poteva mancare in questo "Speciale di Halloween" a cui sto dedicando le mie pagine di ottobre!

Tutto ciò che ha a che fare con il 31 ottobre non ha origini americane bensì... europee. Ta-daah! 
Non è ben chiaro quale sia stata la prima popolazione a dar vita ai rituali legati al periodo che va dal 31 ottobre al 2 novembre, che vanno quasi a perdersi nella notte dei tempi. Certo è che il nome come lo conosciamo oggi viene dallo scozzese All Hallows' Eve, ovvero Vigilia di Ognissanti.
Se questo nome ci riporta a tempi in cui il cristianesimo aveva già preso piede in buona parte del nostro continente (altrimenti non si parlerebbe di santi!), non dobbiamo però pensare che la tradizione sia nata negli ultimi anni perchè le radici sono decisamente più antiche. 
I Celti festeggiavano in queste giornate la fine dell'anno agrario: concluse tutte le pratiche legate al raccolto, era giunto il momento in cui la terra doveva essere messa a riposo in previsione dell'inverno. Tale periodo prendeva il nome di Samhain, che in gaelico significa Fine dell'Estate.
Proprio in quanto momento di passaggio dal vecchio anno al nuovo, dalla fine di un ciclo all'inizio di qualcosa di diverso, i Celti pensavano che il velo tra i due mondi si assottigliasse e che gli spiriti potessero tornare in un qualche modo a camminare su questa terra. 

Il folklore italiano conserva diverse tradizioni molto interessanti e decisamente precedenti alla moda americana. Ad esempio, in Liguria sopravvive l'usanza di apparecchiare la tavola per i propri defunti nella notte tra il 31 ottobre ed il 1 novembre mentre in Sardegna si festeggia Su Mortu Mortu: bambini, giovani ed adulti passavano di casa in casa chiedendo un'offerta per l'anima dei defunti come, ad esempio, vino, pane o dolci. In tempi più recenti tale questua è diventata prerogativa dei bambini. 

Per saperne di più non farò mai a meno di consigliare questo bellissimo sito: 

sabato 21 ottobre 2023

Qualche Halloween fa... Ma stavolta senza salti dalla sedia

Ok, ammetto di esserci andata giù pesante con il post di ieri! 😎
Mi faccio perdonare con un'altra carrellata di foto, questa volta prometto che saranno una delizia per gli occhi. Certo, in confronto a quelle precedenti ci vuol poco eh... 











E siccome anche ieri ho chiuso il post con una chicca, oggi lo farò con questa foto della bellissima, stupenda, favolosa Clara Bow. Vi dice qualcosa il nome di questa attrice? Forse sì: l'animatore Grim Natwick si ispirò a lei e ad Helen Kane nella realizzazione di Betty Boop.





venerdì 20 ottobre 2023

Qualche Halloween fa...

Vi sono mai capitate sott'occhio alcune vecchie fotografie in bianco e nero relative ai costumi di Halloween di "qualche" anno fa? E non vi hanno, per caso, messo addosso una certa inquietudine?

Sarà per il bianco e nero, sarà perchè tutto sommato non sappiamo chi siano i soggetti ritratti e, di conseguenza, aleggia quell'alone di mistero in più...

Di seguito una carrellata di costumi inquietantissimi. Post non adatto ai deboli di cuore! 
(Davvero... Io vi ho avvisati)

giovedì 19 ottobre 2023

La streghetta Biribella

Ma chi l'ha detto che noi streghe dobbiamo essere per forza sempre vestite di nero, circondate da oggetti neri, a rimescolar in calderoni neri e ad aver come coinquilini solo gatti neri?

Beh, la streghetta Biribella ci dimostra proprio il contrario.


La streghetta Biribella
non era brutta, ma tanto bella.
Il suo vestito non era nero,
ma aveva i colori dell’arcobaleno.
Ogni cosa che lei toccava,
che meraviglia… si colorava!
E fu così che fantasmino
da bianco divenne tutto azzurrino.
Il ragnetto nero e grigetto
diventò blu e un po’ violetto.
Per le zucche fece un’eccezione:
le lasciò colore arancione.
Ma il pipistrello, senza rimorso,
fu colorato di verde e di rosso.
Una festa di Halloween davvero sorprendente
senza paura, colorata e divertente. 

mercoledì 18 ottobre 2023

Halloween festa stregata


Halloween festa stregata!
Ci spaventa la nottata!
Tutti fuori a notte fonda
festeggiam con baraonda.
Streghe, maghi e fantasmini…
Dolci, frittelle, cioccolatini!
Che ricetta eccezionale!
Che nottata micidiale!
Tante maschere stregate;
tante facce spaventate;
tanti dolci nei pancini;
tante zucche in lumicini.
E’ una festa un po’ paurosa,
con fantasmi e streghe a iosa!
E con maghi e mostri a frotte
trascorriamo questa notte!

Jolanda Restano

martedì 17 ottobre 2023

La conta di Halloween

UNA leggenda del vecchio ubriacone
DUE gli arnesi dell'intagliatore
TRE le feste che diedero origine al rito
QUATTRO i colori: verde, bianco, arancio e negrito.
CINQUE tra grida, urla e lamenti
 SEI tutti gli ingredienti
SETTE i simboli che non devon mancare
OTTO i personaggi da emulare.
Tra NOVE e DIECI corre un binario
tra UNDICI  e DODICI  ecco il fantasma con il suo sudario.
Per il TREDICI c'è poco da dire
insomma, si sa, un numero da interdire.
E se il QUATTORDICI rimane a guardare
arriva il quindici cominciate a tremare!
E il SEDICI  invece, correte tutti a letto:
il DICIASSETTE  e' infatti un giorno maledetto
Insomma, se ancora vi è poco chiaro il concetto
sta per giungere il giorno del DOLCE O SCHERZETTO
E se la fatal notte cade il TRENTUNO contate i giorni che mancano, uno per uno.
Affrettatevi, dunque, mostriciattoli e pipistrelli
A indossare maschere e neri mantelli:
il conto alla rovescia è già cominciato
1, 2, 3: HALLOWEEN è arrivato!

Autore sconosciuto. Scovata in un blog del 2006 e riportata alla luce in un giorno imprecisato del 2023.

lunedì 16 ottobre 2023

La rivoluzione di una bacchetta


Nella via cupa e nera
una bacchetta si dispera:
all'angolo di una strada, 
con un mantello e una spada, 
ben nascosta se ne sta
quella bacchetta di mezz'età.

Alla luce di una candela
una strega e la sua ragnatela,
in quella oscurità,
la cerca di qua e di là.
Vaga con pipistrelli e vampiri
tra fantasmi e sospiri, 
con un cappello parlante
e uno scheletro gigante. 

- Rivoglio la mia bacchetta! -
urla la strega maledetta.
Stanca di incantesimi e pozioni
la bacchetta non vuole più padroni.
A Halloween regalerà a ogni bambino
montagne di dolci nel suo cestino.
Uno scherzetto e tante risate,
storie matte e caramelle fatate. 

La povera strega si dà gran pena, 
deve ora lasciare anche la scena
alla bacchetta e alla sua libertà
e a lei non resta che dire bla bla bla...

Maria Ruggi

domenica 15 ottobre 2023

Sarò coraggiosissima


Da grande sarò coraggiosissima

Affronterò da sola l’avventura,

guarderò in faccia ogni pericolo,

non saprò cosa vuol dire la paura.


Conterò le ossa degli scheletri,

ballerò con gli zombie al cimitero,

ruberò il lenzuolo ai fantasmi,

farò marameo all’uomo nero.


Non avrò paura dei leoni,

delle tigri, dei lupi, dei serpenti,

gli scarafaggi mi faranno ridere

agli squali saprò mostrare i denti.


Da grande sarò coraggiosissima,

sarò campione di autodifesa,

però, questa sera, per piacere,

… lasciami la lucina accesa!


Janna Cairoli

venerdì 13 ottobre 2023

Venerdì 13!


Ma ne vogliamo parlare, nel mese dedicato ad Halloween, di questo fantomatico venerdi 13 e della nera sfortuna che s'abbatterebbe su coloro che lo temono?

Pensate che alla paura del venerdì 13 è stato dato anche un nome: friggatriskaidekaphobia o paraskevidekatriaphobia. Quasi quasi meglio non provar tutto questo timore, anche solo per non dover spiegare scientificamente il nostro disagio. Sai mai nella vita.

Vi sono diverse scuole di pensiero in merito all'origine di questa nefasta associazione. Si parla di Cabala, Templari e... Ultima Cena. Non ci facciamo proprio mancare niente!

Nella Cabala ebraica gli spirti maligni sono 13, così come 13 erano gli apostoli presenti all'Ultima Cena e i semidei del pantheon scandinavo una volta giunto tra loro il perfido Loki. Si dice, inoltre, che Cristo sia stato crocifisso proprio in questo giorno.

Quel che è certo, però, è che venerdi 13 ottobre 1307 Filippo il Biello diede ordine di persecuzione contro tutti i Cavalieri Templari, uno sterminio che portò alla scomparsa dell'Ordine. 

Bisogna però sottolineare che questo giorno sia ritenuto così jellato per lo più nei paesi anglosassoni. In Italia ci piace vincere facile e il 13, di solito, viene visto come un numero magico e fortunato (i più vintage, come la sottoscritta, ricorderanno molto bene il tanto sognato 13 al Totocalcio). Noi non abbiamo un buon rapporto con un altro venerdì: il 17. Ma questa è un'altra storia... 

giovedì 12 ottobre 2023

I colori di Halloween



Rosso il fuoco del lumicino,

bianco il lenzuolo del fantasmino,

verdi gli occhi dello Stregatto,

che mi guarda di soppiatto.

Arancioni le zucche ghignanti,

nere le streghe stravaganti,

grigio fumo il ragno sulla tela,

gialla la fiamma della candela.

Questi sono, credi, alfin

i colori di Halloween!


Di Jolanda Restano

mercoledì 11 ottobre 2023

La storia di Jack O' Lantern

Molti ma molti anni fa, in Irlanda, viveva un uomo di nome Jack. Era un tipo molto schivo che passava tutto il tempo nelle taverne del suo paesino per lo più a bere. Era un uomo molto avaro, e per questo al suo tavolo era sempre solo, perché non voleva mai offrire da bere a nessuno. Per lo stesso motivo, da anni rifiutava ogni invito per paura che poi avrebbe dovuto ricambiare.

Quando, ormai vecchio, arrivò il momento di morire, Jack era ancora solo. In tutta la sua vita non aveva mai avuto un amico. Anche al suo funerale non andò nessuno, oltre al prete e al becchino. Così Jack fu sepolto e la sua anima salì al cielo. Si presentò alla porta del Paradiso e chiese di poter entrare. San Pietro, però, lo cacciò via a causa della sua avarizia, e gli consigliò di provare alla porta dell’Inferno.

Così Jack si presentò dal Diavolo, chiedendo almeno lì di esser lasciato entrare. Anche il Diavolo, però, non lo voleva e anzi lo cacciò via in malo modo, tirandogli dietro tizzoni ardenti. A causa del buio che lo circondava in quel luogo, fuori sia da Inferno che Paradiso, Jack fu costretto a raccogliere uno di questi tizzoni e a infilarlo in una zucca che trovò sul suo cammino, per farsi luce.

In questo modo ritornò sulla Terra, visto che nessuno lo voleva. E da allora vaga di casa in casa, di notte, con la sua lanterna sempre accesa, cercando ospitalità. Così, se in una notte molto buia doveste vedere una piccola luce arrivare da lontano, state molto attenti: si potrebbe trattare dell’anima perduta di Jack O’ Lantern!

La breve versione di questa leggenda è stata recuperata qui, ma la storia è in realtà molto più articolata! Inoltre Jack non avrebbe adoperato una zucca (come vuole la tradizione) bensì... Una rapa! Questi ortaggi venivano infatti, in passato, svuotati e utiizzati come lanterne. In alcuni paesini della Svizzera rimane tutt'oggi viva la tradizione della Räbechilbi (o fiera della rapa), un'antica usanza che festeggia il passaggio dall’autunno all’inverno. Durante la fiera si svolgono processioni in cui la notte viene illuminata da... rape-lanterna molto suggestive!

lunedì 9 ottobre 2023

Annabelle e il Gatto Nero


Era novembre di qualche anno fa, e nella piccola cittadina di Mirtleville tutta la popolazione si stava preparando a festeggiare, come ogni anno, la notte di Halloween.

Tutti i bimbi erano eccitatissimi e non stavano più nella pelle per indossare finalmente i costumi preparati già da qualche mese.

Chi si vestiva da strega, chi da mago, chi da ballerina e chi da principessa.

Tutti i bimbi della cittadina avrebbero preso i loro cesti e, accompagnati dai genitori o da qualche fratello o sorella maggiore, avrebbero bussato di porta in porta intonando l’ormai famosa filastrocca del “dolcetto o scherzetto”.

Anche Annabelle si stava preparando, il suo vestito da fatina buona era pronto in camera sua, la mamma lo aveva confezionato seguendo le indicazioni della bimba.

Era come Annabelle lo aveva sempre voluto e sognato e la faceva sentire veramente speciale e bellissima.

La serata stava per iniziare, fuori faceva già buio e la sorella maggiore di Annabelle, Mary Anne, era pronta per accompagnare la sorella nel giro dell’isolato.

“Dai Annabelle, muoviti o faremo tardi, sono già le sette e dobbiamo rientrare per le dieci !”

Annabelle era pronta, sembrava una principessa, scese le scale di casa si guardò un’ultima volta allo specchio e decise che sarebbe stato l’Halloween più bello della sua vita.

E così in effetti fu, Annabelle e Mary Anne suonarono di casa in casa e ricevettero molti dolcetti, tanto che alle nove la sacca era ormai piena e Mary Anne voleva già tornare a casa.

Ma Annabelle era talmente emozionata per la serata che voleva stare fuori ancora un po’ e decise di dirigersi verso l’isolato vicino.

Appena girato l’angolo si trovò di fronte a casa Knockwood.

Era abitata dalla signora Knockwood, la zitella del paese che non godeva di una buona fama ed era considerata una vecchia strega.

Nessuno voleva avvicinarsi alla sua casa, la signora Knockwood era sempre sola e su di lei giravano da sempre strane voci in merito a riti magici consumati nella casa.

A scuola girava voce che la signora Knockwood avesse trasformato diversi anni fa in una gallina il figlio dei Taylor che aveva osato avvicinarsi troppo alla dimora e aveva cercato di spiare dalle finestre la padrona di casa.

Il ragazzo era scomparso da casa per una decina di giorni e quando ritornò raccontò a tutto il paese di aver vissuto per qualche giorno nel pollaio insieme agli altri volatili.

Ma Annabelle non credeva a tutte queste storie, o almeno così diceva, e avvicinandosi alla casa, visto che nessuna luce era accesa, decise di avventurarsi nel giardino sul retro.

Annabelle si sentiva forte e sicura, aprì il piccolo cancello di legno cigolante ed entrò.

MaryAnne voleva tornare a casa, era stanca di girare il paese travestita da Hot dog – in fin dei conti era l’unico costume che aveva trovato – così disse a Annabelle di sbrigarsi e l’aspettò sul marciapiede di fronte.

Il fatto di essere da sola rese Annabelle ancora più entusiasta di quello che stava vivendo; si diresse verso il retro della casa e vide il giardino illuminato solo dal chiarore della luna.

La signora Knockwood doveva già essere a letto, tutte le stanze erano buie.

Annabelle si rese conto che non c’era nulla di speciale in quel giardino, tutto era così tranquillo, forse tutte quelle storie non erano vere.

Non appena pensò questo, si voltò per tornare indietro e all’improvviso lanciò un urlo!

Davanti a sé, verso la siepe vide un’ombra orribile.

Un gatto nero, enorme, con due occhi di fuoco, la stava guardando.

Annabelle non ci pensò due volte, corse a più non posso verso il cancello e oltre.

Corse così forte, tanto che sua sorella iniziò ad inseguirla cercando di calmarla, ma così vestita ruzzolò un paio di volte e alla fine desistette.

Una volta tornata a casa Annabelle si calmò, raccontò tutto ai genitori i quali cercarono di consolarla e le raccomandarono di non tornare più da quelle parti.

Ma Annabelle si era così spaventata che sognava quel gatto nero tutte le notti.

Nei giorni seguenti, di ritorno da scuola, passava davanti a casa Knockwood, e la curiosità era così tanta che lo sguardo cadeva sempre verso il giardino ed il punto dove aveva visto il gatto, ma non riuscì mai a scorgere nulla.

Non c’era l’ombra di un gatto e poi casa Knockwood era disabitata. La signora Knockwood infatti era andata a far visita ad una cugina nel Midwest e non si sa quando sarebbe tornata.

Ma Annabelle non si dava per vinta, ormai quel gatto nero era diventato un chiodo fisso.

Una volta Annabelle lesse su un libro che la via migliore per eliminare le paure era quella di affrontarle a viso aperto.

Così pensò che se avesse rivisto quel gatto e se lo avesse affrontato avrebbe finito con non aver più paura di lui.

Decise di tornare nel giardino di casa Knockwood quella sera stessa.

Così, non appena tutti furono a letto Annabelle scivolò fuori dal suo letto e uscì dalla porta posteriore.

In un battibaleno si trovò di fronte a casa Knockwood.

Il cuore di Annabelle batteva forte forte, le manine erano fredde e sudate, le gambe erano bloccate in una morsa di paura.

Ma Annabelle si fece forza e scavalcò quel cancelletto cigolante di legno.

Arrivò nel retro di quel giardino e ripercorse i passi fatti qualche settimana prima…

“Uno, due, tre passi, ora mi giro” – pensò – “e il gattaccio dovrebbe essere lì.”

E così fu, Annabelle si voltò e come prevedeva il gattaccio era li che la guardava.

La sagoma era inconfondibile, le due orecchie erano ritte ritte quasi a cercare di captare ogni rumore proveniente dal vicinato.

Ma quello che faceva più paura ad Annabelle erano gli occhi.

Due occhi gialli e luminosi la fissavano intensamente e non distoglievano lo sguardo da lei.

“Ehi gattaccio” – urlò Annabelle – “se pensi di farmi paura ti sbagli, io sono una bimba coraggiosa e non mi farò intimorire da te. In fondo sei solo un gatto.”

Nulla…. il gatto non si muoveva, ascoltava Annabelle senza muoversi, le orecchie e la coda immobili come gli occhi che ora erano più luminosi che mai.

“Beh, non dici nulla? Se vuoi farmi scappare non ce la farai!”.

Così dicendo Annabelle fece qualche passo più in là e il gatto scomparve, “ah, ora scappi, eh! Dove sei? Fatti vedere!”

Annabelle tornò sui suoi passi e il gatto era ancora lì, fermo immobile, in attesa di qualcosa.

Annabelle allora presa da un impeto di coraggio prese a correre verso di lui sperando di farlo fuggire, ecco, il gatto si avvicinava, la bimba corse ancora più veloce incontro alla sua paura ma tutto ciò che trovò fu il groviglio di rovi della siepe di casa Knockwood.

“Oh, caspita” – pensò Annabelle – “ma… ma non c’è nessun gatto qui”….

Allora guardando attentamente la siepe davanti a sé Annabelle si rese conto che quello che lei aveva sempre visto era soltanto una sagoma creata dai rovi di casa Knockwood.

E gli occhi, erano due luci di due finestre della casa vicina…

Ecco perché di giorno non si vedeva nessun gatto!

Era solo un gioco d’ombre !!!

Quando Annabelle si rese conto di questo, e realizzò che aveva avuto paura solo di un’ombra, si mise a ridere così forte che si inciampò su una radice e cadde a terra.

Il gatto nero non esisteva più e anche la paura di Annabelle si era trasformata in una generosa risata.

Annabelle si rese conto che non tutte le cose sono come sembrano e si ripromise che da quel momento in poi avrebbe sempre verificato bene tutte le cose invece di trarre conclusioni errate ed affrettate.

Pensando questo si diresse verso casa, rientrò nel suo lettino caldo e si addormentò felice, sicura che quella notte il gatto nero non avrebbe fatto parte dei suoi sogni.

Scritta da Caterina Falchi e illustrata da Anastasia Fogal

Tratto da https://www.mammafelice.it

domenica 8 ottobre 2023

Helloween - Halloween

Ma vogliamo parlare di questa bellissima canzone degli Helloween che tutti gli anni ho fissa in playlist in questo periodo? 


Masquerade, masquerade,
Grab your mask and don't be late
(Get out get out)
Well disguised heat and fever in the air tonight
Meet the others at the store,
Knock on other people's door
Trick or treat they have the choice
Little ghost's are makin'lotsa noise
But watch, out beware
Listen, take care
In the streets on Halloween
There's something going on
No way to escape the power unknown
In the streets on Halloween
The spirits will arise
Make your choice, it's hell or paradise
Ah it's Halloween
Ah it's tonight
Someone's sitting in a field,
Never giving yield
Sitting there with gleaming eyes
Waiting for big pumpkin to arise
Bad luck if you get a stone
Like the good old Charlie Brown
You think linus could be right
The kids will say it's just a stupid lie
But watch out, beware
Listen, take care
In the streets on Halloween
There's something going on
No way to escape the power unknown
In the streets on Halloween
The spirits will arise
Make your choice, it's hell or paradise
Ah it's Halloween
Ah it's Halloween tonight
Listen now we are calling you
Listen now we are calling you
Listen now we are calling you
Listen (tonight) we are calling you
And there's magic in the air
Magic in the air
Magic in the air
Magic in the air on Halloween
Black is the night full of fright
You'll be missing the day
Watch will be here very soon changing your way
A knock at your door
Is it real or is it a dream
On trembling legs you open the door
And you scream on Halloween
On Halloween
Darkness
Where am I now
Is there anybody out there
What has happened
Am I in heaven
Or is it hell
I can see a light comin'
It's comin' nearer
It's shining
It's shining so bright
It's shining on me, yeah
I am the one, doom 's in my hands
Now make your choice,
Redeemed or enslaved
I'll show you passion and glory?
He is the snake
I'll give you power and abundance
He's the corrupter of man
Save me from the evil one
Give me strength to carry on
I will fight for all mankind's
Deliverance and peace of mind
But watch out, beware
Listen, take care
In the streets on Halloween
There's something going on
No way to escape the power unknown
In the streets on Halloween
The spirits will arise
Make your choice, it's hell or paradise
Ah it's Halloween
Ah it's Halloween
Ah it's Halloween
Ah it's Halloween
Oh yeah, it's Halloween
Yeah it's Halloween
Yeah it's Halloween

Yeah it's Halloween tonight 

sabato 7 ottobre 2023

Paura del buio

C'era una volta un ragazzo cui non piaceva il buio.

Amava lanterne e lampade, torce e candele, fiammate e fasci di luce.

Ma non amava il buio, cioè la Notte. Non amava per niente gli interruttori della luce, perché gli interruttori spegnevano le luci gialle, quelle verdi e quelle bianche, le luci dell'ingresso, le luci di tutta la casa. Non avrebbe voluto per nessuna ragione toccare l'interruttore. E non sarebbe mai andato a giocare fuori, al buio.

Una notte, il ragazzo si aggirava tutto solo per la casa.

Mio Dio, che splendore di luci! Sembrava che la casa fosse in fiamme!

Tutto a un tratto sentì un tocco alla finestra.

Una ragazza stava là in piedi in mezzo alle luci bianche, le luci brillanti, le luci dell'ingresso, le luci piccole, le luci gialle, le luci calde.

– Il mio nome è Oscuro – disse. Aveva i capelli scuri, gli occhi scuri, e indossava un vestito scuro e scarpe scure.

Ma il suo viso era bianco come la luna.

– Tu sei triste e solo  – disse.  –Ti presenterò alla Notte e diventerete amici.

E spense una luce del portico.

– Lo vedi – gli disse. – Non si è spenta la luce.

No! Semplicemete si è accesa la Notte. Tu puoi accendere e spegnere la Notte, proprio come puoi accendere e spegnere la luce.

E con Io stesso interruttore! Quando tu accendi la Notte, accendi anche i grilli!

E accendi le rane. E accendi le stelle! Chi può sentire i grilli e le rane con le luci accese? Nessuno. Chi può vedere le stelle e la luna con le luci accese?

Nessuno. Capisci che cosa stavi perdendo? Hai mai pensato di accendere i grilli e le rane? Hai mai pensato di accendere le stelle e l'immensa luna?

– No – disse il ragazzo.

– Bene, prova! – disse Oscuro.

E così fecero. Andarono su e giù per le scale per accendere la Notte.

Per accendere l'oscurità. Per far vivere la Notte in ogni stanza.

In quel momento il ragazzo fu davvero felice.

Ray Bradbury

giovedì 5 ottobre 2023

La casa di zucca e la vecchia strega Perfidia


Un giorno due fanciulli, Mirko e Livio, si incamminarono all’interno di un bosco. Lungo il percorso si imbatterono in una singolare casetta a forma di zucca.

Era già quasi buio e tutt’intorno regnava una strana atmosfera.

“Proviamo a bussare” suggerì Mirko all’amico. Poco dopo aprì una vecchietta dall’aspetto poco rassicurante, si trattava della strega Perfidia, indossava un vestito  di colore scuro e  sulla testa portava  un bizzarro cappello a punta.

” Entrate, entrate pure miei cari fanciulli ! ” disse in modo gentile la donna.

Una volta all’interno, lo sguardo dei fanciulli si indirizzò verso la cucina, dove da un grosso pentolone fuoriusciva un fumo denso e nauseabondo.

“Sedete, sedete pure alla mia tavola,- li esortò la vecchia strega, – vi preparerò un buon pranzetto, sono certa che vi piacerà! .”

I due bambini rassicurati dalla cordialità della donna, presero posto attorno al tavolo.

Poco dopo ella si diresse velocemente  in giardino, raccolse una grossa zucca, dopodiché  si mise subito ai fornelli, preparò ;  crema di zucca come primo, zucca fritta  per secondo e per finire dei deliziosi dolcetti alla zucca profumati allo zenzero.

I due bambini mangiarono di buon gusto, una volta terminato il delizioso pranzo, la donna gli propose di rimanere lì per la notte , affermando che fuori era già quasi  buio e ci si poteva imbattere in persone poco raccomandabili. I due bambini dopo qualche attimo di incertezza finirono per accettare.

Si erano da poco messi a letto, quando ad un tratto si udirono dei colpi sordi alla porta. Mirko e Livio spaventati  si precipitarono  giù dal  già dal letto e cercando di non far rumore si accostarono alla finestra.

Benché fosse buio, scorsero delle ombre vagare nella notte, indossavano una veste  bianca e  si aggiravano in modo circospetto all’interno del bosco. Poco dopo videro la vecchia strega, dirigersi  proprio verso di essi e  di seguito  conversare animatamente con  loro.

Una volta rientrata in casa, si diresse velocemente in cucina, sollevò il coperchio della pentola  ed  iniziò ad inserire  degli  ingredienti, indicandoli uno ad uno .” Coda di rospo, ali di pipistrello , denti di coccodrillo, becco di corvo  e per ultimo polvere di serpente” Mentre girava e rigirava il composto ella mormorava:

” Offrirò ai due fanciulli questa pozione magica, una volta ingerita , essi ubbidiranno ad ogni mia richiesta e saranno per sempre succubi della mia volontà .”

I due bambini avendo udito le reali intenzioni della donna , molto spaventati, decisero di nascondersi sotto il letto, dopodiché  uno dei due disse all’altro:

“Dobbiamo fuggire immediatamente da qui o finiremo dritti  nelle grinfie di quella megera.” L’amico  acconsentì subito  e quando ebbero la certezza che la donna fosse andata nuovamente a  letto, si avviarono cauti verso l’ingresso,  aprirono con prudenza la porta e una volta in strada  iniziarono a correre  a gambe elevate.

Mentre fuggivano per il bosco, si udivano da non molto lontano rumori e frastuoni di vecchie catene. All’improvviso gli si parò davanti una bianca figura, era uno spettro che rivolgendosi  ai due bambini esclamò :

” Sono Hally il fantasma della notte! ” Poi iniziò animatamente a muovere le braccia, per poi ridacchiare e sogghignare in modo beffardo.

I due bambini terrorizzati seguitarono a correre e una volta raggiunto il villaggio , si avvidero con grande sorpresa, che molti  bambini  erano scesi in strada , vestivano in modo alquanto bizzarro, indossavano costumi di; maghi, fantasmi e vecchie streghe e tutti sembravano essere allegri e felici.

Mirko e Livio, ancora provati dall’esperienza da poco vissuta, compresero che quella era una notte speciale, era la notte di Halloween, dove tutto poteva accadere. Erano certi  che se avessero raccontato a qualcuno la loro disavventura, nessuno mai gli avrebbe creduto.

Pertanto conclusero di tenere per sé quel piccolo segreto, dopodiché si unirono anch’essi a tutti gli altri e festeggiare così in compagnia  la tenebrosa  e oscura notte di Halloween.

Annamaria Villani

Tratto da https://www.tiraccontounafiaba.it/

mercoledì 4 ottobre 2023

C'è una strega molto brutta

Alla pubblicazione di questa filastrocca devo una nostalgica premessa. Quando ero piccola, avrò avuto cinque o sei anni, mia zia decise di presentarsi a casa mia la notte del 6 Gennaio vestita da Befana e con un sacco in spalla. Io non la riconobbi, ma capii subito che non era la vera Befana per un semplice motivo: letteralmente perdeva pezzi. Al posto del naso aveva una calza ed io cercavo di togliergliela - me lo ricordo come se fosse ieri! - per capire chi ci fosse sotto! Leggere queste rime mi ha ricordato quell'episodio con tanta tenerezza. 


C’è una strega molto brutta
che ha perduto la parrucca
è rimasta tutta pelata
ed è anche arrabbiata.
Cerca di quà, cerca di là
la mia parrucca dove sarà?
Guarda in sù guarda in giù
ma è sparita non c’è più.
Prende allora la sua scopa
e fa un giro per l’Europa
ma al ritorno verso sera
perde anche la dentiera.
Siede allora sopra un vaso
ma le si stacca pure il naso
e mentre si toglie le scarpe vecchie
le si staccano anche le orecchie.
Prende allora i cerotti
per attaccare i pezzi rotti
ma la iella non è finita
le si staccano anche le dita.
Allora la strega fuori di sè
si guarda allo specchio e sapete chi c’è?
Ci sono io che la guardo in faccia
le faccio la lingua e la boccaccia
poi all’improvviso le grido “BUUH”
lei scappa via e non torna più!!!
Ecco perchè adesso le streghe non si vedono più!!!

Scritta da Camilla, 11 anni - www.filastrocche.it



martedì 3 ottobre 2023

Il fantasma del castello

Neri, neri nuvoloni,
pioggia, vento, lampi e tuoni...
Il fantasma del castello
è rimasto senza ombrello,
dalla torre fa cù-cù
e poi cade a testa in giù!
È caduto nel fossato,
tutto quanto si è bagnato,
si è buscato il raffreddore,
ma non c’è nessun dottore!
Il fantasma, lì per lì,
fa tre versi, tre et-cììììì!
Il fantasma solo, solo,
soffia il naso nel lenzuolo,
mangia un piatto di polenta,
poi va a letto e si addormenta!

Autore sconosciuto, filastrocca ritrovata sul sito Infanziaweb.it



lunedì 2 ottobre 2023

Filastrocca della streghetta

Sul prato pieno di fiori
c'è una casetta di tre colori
con tanti vasi alla finestra
e buoni dolci in bella mostra.
Lì ci vive una streghetta
armata solo di bacchetta
che prepara senza sosta
filtri pozioni e...buona pasta.
E' una vera golosona
mangia solo roba buona
che cucina con gran cura
stando attenta alla misura:
cinque chicchi di caffè
due scodelle di buon tè
un cucchiaio di farina
una fetta di fontina.
Pesa mescola ed annusa
e il suo gatto fa le fusa.

Cristina Ansuini




domenica 1 ottobre 2023

E le streghe ballano

Quest'anno ho avuto una delle mie idee malsane. Ho deciso di dedicare un tema intero al mese di ottobre: Halloween ed i suoi protagonisti. Streghe, fantasmi, gatti neri e calderoni pieni di cose strane!
Ho pensato di prenderla in maniera per lo più giocosa, spensierata, senza star troppo a pensare al lato meno ludico della faccenda (che comunque a ridosso del 31 salterà fuori ugualmente). 
Come non iniziare quindi questa carrellata se non con la canzone "E le streghe ballano", una filastrocca reinterpretata dai Piccoli Cantori di Milano? 


E le streghe ballano la danza per i maghi
Con un filtro magico per spaventare i draghi
Gira gira il mestolo, tira su il coperchio
Fuoco fuoco notte e dì, le streghe fan così!

Zampe di topo
Coda di serpente
Quattro pipistrelli
Filtro magico
Un ragno senza un dente

E le streghe ballano la danza per i maghi
Con un filtro magico per spaventare i draghi
Gira gira il mestolo, tira su il coperchio
Fuoco fuoco notte e dì, le streghe fan così!

Metti un po' di zucchero dentro al pentolone
Ed un po' di pepe con un grosso peperone
Ali di farfalla e con un pizzico di miele
La pozione è pronta, sì, le streghe fan così!

E le streghe ballano la danza per i maghi
Con un filtro magico per spaventare i draghi
Gira gira il mestolo, tira su il coperchio
Fuoco fuoco notte e dì, le streghe fan così!

Zampe di rospo
Coda di lucertola
Quattro coccodrilli
Polvere di stelle
Un ragno senza un dente
Ma l'abbiamo già messo

E le streghe ballano la danza per i maghi
Con un filtro magico per spaventare i draghi
Gira gira il mestolo, tira su il coperchio
Fuoco fuoco notte e dì, le streghe fan così!

Gira gira il mestolo, tira su il coperchio
Fuoco fuoco notte e dì, le streghe fan così!