giovedì 20 luglio 2023

Sulla Luna - Gianni Rodari

Sulla Luna, per piacere,

non mandate un generale:

ne farebbe una caserma

con la tromba e il caporale.

Non mandateci un banchiere

sul satellite d’argento,

o lo mette in cassaforte

per mostrarlo a pagamento.



Non mandateci un ministro

col suo seguito di uscieri:

empirebbe di scartoffie

i lunatici crateri.

Ha da essere un poeta

sulla Luna ad allunare:

con la testa nella Luna

lui da un pezzo ci sa stare...



A sognar i più bei sogni

è da un pezzo abituato:

sa sperare l’impossibile

anche quando è disperato.

Or che i sogni e le speranze

si fan veri come fiori,

sulla Luna e sulla Terra

fate largo ai sognatori!


Gianni Rodari

martedì 18 luglio 2023

Sfogone (ma almeno questo è quasi divertente)

Oggi ho proprio bisogno di sfogarmi, ho una cosa che ho qui sullo stomaco da un bel po' di tempo e ho troppo bisogno di parlane con qualcuno!

Tempo fa inizio a seguire su Instagram una persona il cui nome già mi era noto da parecchi anni e per la quale nutrivo una certa stima essendo anche un esponente della street art. Per comodità lo chiamerò Pinco Pallino. 
Capita che per un motivo e per un altro iniziamo anche a mandarci qualche messaggio, a farci delle belle chiacchierate sulla scena della street art e della musica alternativa in Italia.

Fin qui tutto nella norma.  

In comune abbiamo anche la passione per una band italiana, di cui non farò il nome nè accennerò al genere musicale per non lederne la privacy. Per comodità chiamerò questa band Gli Snack. 

La prima volta che ho visto il nome di Pinco Pallino, figuriamoci, è stato diversi anni fa nel booklet di un album de Gli Snack, tra i ringraziamenti di coda. Glielo faccio presente, e questi mi dice: "Beh, io sono culo e camicia con Gli Snack!"
Non lo posso mettere sicuramente in dubbio.

Una mattina, mentre sono fuori a passeggio col Signor Cane, Pinco Pallino mi manda alcune fotografie di un murales che sta facendo su commissione per un privato. Gli dico che ne sta uscendo un gran bel lavoro e che se vuole mandarmi altre fotografie le vedo sempre più che volentieri.
In quella mi dice che sta lavorando anche a un altro pezzo, molto più importante, e che appena sarà finito mi manderà la foto. 

Durante un'altra conversazione, gli dico che ho in programma di andare a vedere Gli Snack, in quanto si sarebbero esibiti a breve non molto distanti da casa mia. 
"Beh" mi dice, "allora ci vediamo di sicuro al live perchè io faccio tutto il tour con loro, sono nello staff!"
Inizialmente mi viene un colpo: cavolo, questo è in tour con Gli Snack (magari anche solo come autista o come sgrovigliatore di cavi elettrici), mi fa sicuramente piacere beccarlo perchè è una persona simpatica, ma con un po' di culo mi presenta pure la band. 

"Allora se vi fa piacere" gli butto lì più per scherzo che per altro, "fammi sapere che magari vi invitiamo a pranzo a casa nostra, non abitiamo molto lontani dal luogo del concerto!".
Mi dice (come si risponde sempre in queste situazioni) che sarebbe figo e che ne parlerà con la band. Dopo cinque minuti mi manda un audio dicendomi che ha appena sentito un membro degli Snack per muovergli la mia proposta e questo gli ha risposto che magari si può davvero fare, ma in quel momento è in studio di registrazione e non ha molto tempo per stare al telefono e parlarne.
Qui mi suona il primo campanello di allarme. Da grande fan degli Snack so che stanno lavorando a un nuovo album ma... Alle 8.00 del mattino di solito gli studi di registrazione e le sale prove non sono mica aperti!
Decido però di soprassedere.

In questo momento mi sento molto MacGyver

In un'altra occasione, iniziamo a parlare di un ex componente degli Snack con cui, si da il caso, io sia in contatto abbastanza costante perchè ci si conobbe ad un evento quando eravamo giovincelli. Pinco Pallino mi dice: "Eh, stai attenta a quel tipo lì, ci prova con tutte! Scommetto che ci ha provato anche con te... E' una persona viscida!"
Stiamo parlando in realtà di una persona con una SALDISSIMA morale. Io non so cosa faccia nella sua vita ultra privata ma non solo posso dire che non mi sembra il tipo, ma addirittura che non ci ha mai provato con me nella maniera più assoluta! Al che ho chiuso la conversazione dicendo: "Non penso che sia viscido, con me si è sempre comportato più che correttamente. Se poi da ragazzino volasse di fiore in fiore... Son passati pure trent'anni eh". 
Pinco Pallino risponde che allora è meglio così, ma di starci attenta, e interrompe le sue millantazioni. Ma intanto è suonato il secondo campanello.

Passa qualche giorno e mi arriva una foto con su scritto: "Murales finalmente finito, eccoti la foto come promesso!"
Apro la foto. Non è mica il suo stile. 
La giro e la rigiro... Poi spinta dalla curiosità metto la foto su Google Immagini... E scopro che si tratta di un murales del 2019, di tutt'altro artista e in tutt'altro luogo rispetto a quello proclamato dal nostro Pinco Pallino. 
Ma non posso dirgli che ho googlato. A questo punto è suonato il terzo campanello di allarme ed io ho la certezza di trovarmi di fronte ad un emerito deficente.

Avete già capito qual è il motivo di tanta spacconaggine?
Se sì: bravi.
Se no, proseguo. 

Arriva il giorno del fantomatico concerto degli Snack. 
Mando un messaggio a Pinco Pallino, gli dico che alla fine riuscirò ad andarci e gli chiedo se c'è anche lui.
"Certo che ci sono" mi risponde verso mezzogiorno. "Ora siamo in albergo, ma arriveremo al luogo del concerto verso le sette stasera. Se riesco faccio un salto, sennò ci vediamo dopo il live". 
Io, nel frattempo, ho visto una storia sul profilo Instagram del chitarrista e scopro che i ragazzi si trovano all'Hotel Dormi Pure (anche qui il nome è palesemente inventato). Voglio divertirmi e metto alla prova Pinco Pallino: "Ma in che hotel avete prenotato? Siete molto distanti?"
Mi risponde che non me lo può dire. 
Sorvolo. 

Nel frattempo, nel pomeriggio, mi manda messaggi con tanto di aggiornamenti, addirittura una foto in cui lui è in macchina e sta "partendo dall'hotel". Mi dice dove sono i musicisti e cosa stanno facendo, con una precisione quasi certosina.
Cacchio, mi dico, ma stai a vedere che è con loro sul serio?
A fine concerto, ovviamente, non si fa vivo. Tra le persone del backstage vedo un sacco di facce familiari ma non la sua. 
Io e il Signor Marito andiamo subito a casa a fine live perchè c'è Signor Cane che ci aspetta e abbiamo un po' di strada. 

Il giorno dopo scrivo a Pinco Pallino: "Speravo di beccarti ieri sera ma c'era un po' di casino".
Mi risponde dicendo che gli è dispiaciuto un sacco e che tra l'altro sono dovuti andare via subito a fine live. 
"Fa lo stesso, dai, tanto di solito dalle tue parti ci capito, alla prossima vengo a trovarti io e ci si beve qualcosa. Ma adesso me lo puoi dire... In che hotel eravate ieri?"
Lui continua a rispondermi dicendo che è un segreto.
E che ca... Mica vado all'hotel a sequestrare le lenzuola dove ha dormito il batterista!!!!
Allora gioco il jolly.
"Tanto l'ho saputo lo stesso, una mia amica ieri pomeriggio ha beccato il bassista mentre usciva dall'Hotel Cuccureddu". 
La sua risposta arriva dopo cinque minuti: "E brava, alla fine vedi che lo hai scoperto lo stesso? Ehehe"

NO BELLO DE ZIA. 
MA PROPRIO NO.
I RAGAZZI ERANO AL DORMI BENE, NON AL CUCCUREDDU.

In quel momento ho la verità in pugno. 
Potrei spiattellargliela sotto il naso con la foto della storia Instagram del chitarrista e dirgli che è solo un contaballe di prima categoria. 
Ma non lo faccio. Non so nemmeno io perchè. 
In compenso gli dico che alla fine ho preferito pensare a guadagnarmi la prima fila al live piuttosto che andare in giro per la città sotto il sole dal mattino prima in stile groupie. 
La sua risposta è stata da manuale: "Beh, se tu non fossi stata fidanzata saresti stata nel backstage con me e con Gli Snack". 

"Preferisco godermi il concerto e provare l'emozione di beccarmi Gli Snack in un momento meno incasinato rispetto a quello prima di un'esibizione" (e se non lo so io che faccio musica da anni...)

"Ma potresti comunque avere l'emozione del backstage."

ECCALLA'.



Ovviamente non gli ho più risposto.
Il mio primo impulso è stato quello di scrivere all'ex membro degli Snack con tanto di screenshot... Ma non l'ho fatto perchè ha già i suoi cavoli da pelare in questo periodo. 
Per non cadere in tentazione ho cancellato tutta la nostra conversazione.
Ma non voglio che ciò resti impunito.

Ci penserò.

Aggiornamenti alla prossima puntata (sempre se ce ne sarà un'altra!)



lunedì 17 luglio 2023

Benedizione celtica

A te la pace profonda dello scorrere dell’onda.
A te la pace profonda della Terra silenziosa.
A te la pace profonda delle stelle lucenti.
A te la pace profonda del Figlio della Pace.

sabato 8 luglio 2023

Fiaba cinese

Il Signore dell’Eternità donò il Sole al Giorno, perché lo illuminasse con la sua luce, facesse maturare i frutti della terra e ricompensasse le fatiche degli uomini...La Notte si offese, lei non ricevette nulla, e rimase tristemente avvolta dall'oscurità. Ma il gigante Ti-Nu volle consolarla: affondò le sue mani invulnerabili nel molle corpo del sole e ne staccò una porzione tondeggiante, poi la avvolse in una nuvola, per portarla alla Notte. Improvvisamente un cane rabbioso si avventò su di lui : per difendersi, il gigante Ti-Nu fuggì con velocità. Ma la nuvola che avvolgeva la porzione di sole da donare alla Notte era piena di fenditure e, nella fuga, il suo prezioso contenuto fuoriusciva. Ti-Nu, ignaro, continuò a correre e non si accorse di spargere intorno a sé scintille luminose, di seminare fiorellini incandescenti. Corse così velocemente che inciampò nel secchio dove era stato versato il latte argenteo di una capra sacra: quella piccola porzione di sole che non si era dispersa nella fuga vi cadde dentro, e perse la sua luminosità. Il gigante Ti-Nu si disperò. Il cane rabbioso continuò ad inseguirlo, Ti-Nu continuò a correre per fuggire e, tutt'oggi, ancora corre. E non sa di aver creato il firmamento, con le stelle scintillanti e la pallida luna, protettrice dei sogni.

- a cura di Daniela Alberti -

martedì 4 luglio 2023

Sola

Oggi ho terminato la lettura di uno dei miei adorati libri scritti da autori "dimenticati", nella fattispecie si tratta di "Bisogna dar moglie a Giovanni" di Henri Ardel, nome d'arte della scrittrice francese Berthe Abraham. 

In questo romanzo del 1925 ho trovato un bellissimo passaggio che ci tengo a riportare sul mio blog. Sono parole e pensieri figli del loro tempo ma che, in un paio di punti, mi hanno fatta riflettere molto. Tante volte siamo soli anche quando soli non lo siamo affatto. Seppur circondati da persone che mostrano interessamento nei nostri confronti, alla fine della giornata sappiamo che comunque vada dobbiamo contare principalmente su noi stessi. 

Immagine tratta dalla rivista "Le gaulois du dimanche" 
Febbraio 1913

Sola...? Essa lo fu anche durante quei pochi mesi di matrimonio, presso un uomo accettato per riflessione, nella certezza che la felicità che sognava era impossibile. 

Sola...? Essa lo fu durante i quattro anni di esilio in America, in mezzo a stranieri ospitali, sì, ma sempre estranei!

Dunque, essa è ormai assuefatta alla solitudine. Perchè, allora, talvolta ha la sensazione che questa solitudine sia un peso troppo forte per le sue giovani spalle?

Eppure ama ardentemente la sua indipendenza. Per non abbandonarsi alla calma vita di provincia, ha lasciato in Alsazia la vecchia che le era affezionata. 

Ed ecco che a Parigi la sua vita le pare simile a una fragile navicella lanciata in alto mare e che le sue forze sole devono dirigere. Qualcuno s'interessa un po' di lei. è vero: ma tutti hanno ben altre cure, che non la sorte di una giovane estranea in cerca di lavoro. 

C'è uno che farebbe tutto quanto può per aiutarla: è Giovanni: essa ne è sicura; ma proprio lui non può far niente. Eppoi, è tutto dedito ai suoi piaceri. Presto si sposerà, e la sua confidente gli diverrà così inutile, che in breve la dimenticherà. 

La signora Dautheray? Poco fa è venuta a farle visita e non ha parlato che del matrimonio di Giovanni, pregandola d'incoraggiarlo; dei suoi piccoli crucci: esigenze dei domestici e difficoltà di trovarne, gravami sempre maggiori sui grandi patrimoni, minaccia di mutamenti sociali di cui ha grande paura. 

Tutto questo, espresso senza un accenno alla giovane che l'ascoltava con un'ombra d'ironia negli occhi, perchè sentiva come ella poco esistesse (all'infuori del suo potere su Giovanni!) per codesta donna generosa e nello stesso tempo incoscientemente egoista, che esige ancora di esser chiamata affettuosamente "madrina". 

E questa sera, ripensando alla visita, essa mormora:

- Non bisogna fare assegnamento che sopra se stessi, lo sapevo benissimo. Perchè sono triste se la visita della madrina me lo ha fatto ricordare? -