lunedì 30 settembre 2024

Bosco d'Autunno - Boris Pasternak

Ha messo chiome il bosco d’autunno.
Vi dominano buio, sogno e quiete.
Né scoiattoli, né civette o picchi
lo destano dal sogno.
E il sole pei sentieri dell’autunno
entrando dentro quando cala il giorno
si guarda intorno bieco con timore
cercando in esso trappole nascoste.

Boris Pasternak

domenica 29 settembre 2024

Alcuni versi di Wislawa Szymborska

Ho un vero e proprio debole per le donne con le palle. Quelle che sanno fare cose e le sanno pure fare bene. 

Di Wislawa Szymborska non si sente parlare molto, eppure ha vinto pure un Nobel per la letteratura nel 1996 ed è considerata tra le più illustri voci femminili della poesia polacca. 

Riservandomi di parlare di lei in un futuro non troppo lontano (spoiler: sto preparando un articolo sulle poetesse pistoiesi e rischia di essere un lavoro monumentale), oggi colgo l'occasione per introdurla sul blog attraverso le due poesie che me l'hanno fatta conoscere. 

Foto di Joanna Helander

 Lode della cattiva considerazione di sè

La poiana non ha nulla da rimproverarsi.
Gli scrupoli sono estranei alla pantera nera.
I piranha non dubitano della bontà delle proprie azioni.
Il serpente a sonagli si accetta senza riserve.
Uno sciacallo autocritico non esiste.
La locusta, l’alligatore, la trichina e il tafano
vivono come vivono e ne sono contenti.
Il cuore dell’orca pesa cento chili
ma sotto un altro aspetto è leggero.
Non c’è nulla di più animale
della coscienza pulita
sul terzo pianeta del Sole.

Foto di Joanna Helander

Utopia

Isola dove tutto si chiarisce.
Qui ci si può fondare su prove.
L’unica strada è quella d’accesso.
Gli arbusti fin si piegano sotto le risposte.
Qui cresce l’albero della Giusta Ipotesi
con rami districati da sempre.
Di abbagliante linearità è l’albero del Senno
presso la fonte detta Ah Dunque E’ Così.
Più ti addentri nel bosco, più si allarga
la valle dell’Evidenza.
Se sorge un dubbio, il vento lo disperde.
L’eco prende la parola senza che la si desti
e chiarisce volenterosa i misteri dei mondi.
A destra una grotta in cui giace il Senso.
A sinistra il lago della Profonda Convinzione.
Dal fondo si stacca la verità e lieve viene a galla.
Domina sulla valle la Certezza Incrollabile.
Dalla sua cima si spazia sull’Essenza delle Cose.
Malgrado le sue attrattive l’isola è deserta,
e le tenui orme visibili sulle rive
sono tutte dirette verso il mare.
Come se da qui si andasse soltanto via,
immergendosi irrevocabilmente nell’abisso.
Nella vita inconcepibile.

Campanelle, foglie e gusci di noce

Ecco alcune bellissime idee autunnali da provare! Le foto provengono da Pinterest e non per tutte è stato possibile risalire all'autore. Se lo conoscete scrivetemelo nei commenti e provvederò ad inserirlo.

Partiamo con queste dolcissime campanelle, che sembrano provenire direttamente da una festa delle fate...

 

Di questo mi sono totalmente innamorata, se avessi tutto il necessario per darmi al decoupage credo proprio che sceglerei questa come primissima creazione! Cliccando sul link si atterra direttamente sulla pagina del sito contenente tutte le istruzioni (in inglese).

Dulcis in fundo, questi adorabili funghetti in fimo (ma possono essere creati anche con pasta di sale) adagiati su un piccolo tappeto di muschio e protetti da gusci di noce. Non sono adorabili?

 

Attenzione: le immagini appartengono ai rispettivi proprietari!

sabato 28 settembre 2024

Impressioni di Settembre - PFM


Quante gocce di rugiada intorno a me
Cerco il sole, ma non c'è
Dorme ancora la campagna, forse no
È sveglia, mi guarda, non so
Già l'odore della terra, odor di grano
Sale adagio verso me
E la vita nel mio petto batte piano
Respiro la nebbia, penso a te
Quanto verde tutto intorno e ancor più in là
Sembra quasi un mare l'erba
E leggero il mio pensiero vola e va
Ho quasi paura che si perda
Un cavallo tende il collo verso il prato
Resta fermo come me
Faccio un passo, lui mi vede, è già fuggito
Respiro la nebbia, penso a te
No, cosa sono? Adesso non lo so
Sono un uomo, un uomo in cerca di sé stesso
No, cosa sono? Adesso non lo so
Sono solo, solo il suono del mio passo
Ma intanto il sole tra la nebbia filtra già
Il giorno come sempre sarà


venerdì 27 settembre 2024

Incalzata dall'autunno - Alessandra Portinari

Uscì sulla veranda macchiata dall’ombra dei tralci. Giù a valle era iniziata la vendemmia. Amava il sole di settembre, erano in sintonia lei e il disco celeste il cui vigore diminuiva, già braccato dalle nubi e dai venti freddi dell’autunno.
Incalzata dall’autunno, così era lei, sempre.

Alessandra Portinari 

giovedì 26 settembre 2024

Foglie Gialle - Trilussa

 

Ma dove ve ne andate,
povere foglie gialle,
come tante farfalle
spensierate?
Venite da lontano
o da vicino?
Da un bosco
o da un giardino?
E non sentite la malinconia
del vento stesso
che vi porta via?

mercoledì 25 settembre 2024

Ali

Non voglio ali di cera per volare ma la forza di combattere per un mondo che districa il pianto in un sorriso.

Non so di chi sia questa frase ma la trovo bellissima. Del resto cosa ce ne facciamo di un paio d'ali di cera quando possiamo costruirci noi stessi una bella armatura adatta a combattere ciò che ci fa paura? E poi le ali, quelle vere, possono anche spuntare prima o poi. Ci sarà tempo per imparare a volare.

Septembre et ses dernières pensées - Les Discrets


Je ne crois pas décidément que nous ferons ce voyage
Au delà de ces ciels lumineux de plus en plus clairs
Protégés, inaccessibles à l'ombre
Je nous vois mal en âmes errantes à jamais
Prétendant à un paradis invisible, lui aussi, par excès de lumière
A fouiller dans les vieux souvenirs, on s'interdit l'éternité
Le corps se courbe, lentement comme l'espoir fane
On ne voit plus que les marques du temps qui nous rapprochent
De notre tombeau latent
Je ne crois pas décidément que nous ferons ce voyage
Au delà de ces ciels lumineux de plus en plus clairs
Protégés, inaccessibles à l'ombre
Je nous vois mal en âmes errantes à jamais
Prétendant à un paradis invisible, lui aussi, par excès de lumière
A fouiller dans les vieux souvenirs, on s'interdit l'éternité
Le corps se courbe, lentement comme l'espoir fane
On ne voit plus que les marques du temps qui nous rapprochent
De notre tombeau latent

martedì 24 settembre 2024

All'Autunno - John Keats

Stagione di nebbie e morbida abbondanza,
Tu, intima amica del sole al suo culmine,
Che con lui cospiri per far grevi e benedette d'uva
Le viti appese alle gronde di paglia dei tetti,
Tu che fai piegare sotto le mele gli alberi muscosi del casolare,
E colmi di maturità fino al torsolo ogni frutto;
Tu che gonfi la zucca e arrotondi con un dolce seme
I gusci di nòcciola e ancora fai sbocciare
Fiori tardivi per le api, illudendole
Che i giorni del caldo non finiranno mai
Perché l'estate ha colmato le loro celle viscose:

Chi non ti ha mai vista, immersa nella tua ricchezza?
Può trovarti, a volte, chi ti cerca,
Seduta senza pensieri sull'aia
Coi capelli sollevati dal vaglio del vento,
O sprofondata nel sonno in un solco solo in parte mietuto,
Intontita dalle esalazioni dei papaveri, mentre il tuo falcetto
Risparmia il fascio vicino coi suoi fiori intrecciati.
A volte, come una spigolatrice, tieni ferma
La testa sotto un pesante fardello attraversando un torrente,
O, vicina a un torchio da sidro, con uno sguardo paziente,
Sorvegli per ore lo stillicidio delle ultime gocce.

E i canti di primavera? Dove sono?
Non pensarci, tu, che una tua musica ce l'hai -
Nubi striate fioriscono il giorno che dolcemente muore,
E toccano con rosea tinta le pianure di stoppia:
Allora i moscerini in coro lamentoso, in alto sollevati
Dal vento lieve, o giù lasciati cadere,
Piangono tra i salici del fiume,
E agnelli già adulti belano forte dal baluardo dei colli,
Le cavallette cantano, e con dolci acuti
Il pettirosso zufola dal chiuso del suo giardino:
Si raccolgono le rondini, trillando nei cieli.

John Keats 

giovedì 12 settembre 2024

Il cliente ha sempre ra... NO.

Questa la devo scrivere da qualche parte e, prima o poi, giuro che uno "Stupidario" dei clienti lo scrivo sul serio! 

Cliente Pincopallino, con cui abbiamo avuto pure dei problemi di gestione non indifferenti, scrive in chat per chiedere supporto. In corsivo, per proteggere la privacy dei protagonisti, ho mascherato le reali esigenze del tizio.

P: Buongiorno, è possibile sulla vostra piattaforma togliere le pulci al cane?

M: Certamente. Per prima cosa deve cliccare sul menu a sfondo verde, quello in cui trova anche "fatti un barbecue di cazzi tuoi" 

Mando a capo, in modo che possa cliccare sul menu in oggetto mentre gli scrivo il secondo step, che è un po' più lunghetto e richiede più tempo per essere scritto. 

E prima che io possa cliccare sull'invio...

P: il cliente ha chiuso la conversazione e rilascia un feedback negativo

M: (tra me e me) ma cosa cazz..... (e invio la risposta)

Dopo due minuti...

P: il cliente ha riaperto la conversazione. Se in piattaforma volessi annusare le ascelle di una zanzara devo cliccare sul bottone blu, è giusto?

M: (.....) Sì, esatto.

P: Ma per togliere le pulci al cane posso fare l'esatto opposto di quello che mi ha scritto nel secondo step?

M: (inserire epiteti a caso) può utilizzare anche questa opzione, anche se in questo caso potrebbe non essere efficace come con la procedura indicata.

P: benissimo grazie! (manda un emoticon con abbraccio + chiude la conversazione con feedback positivo)

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mercoledì 11 settembre 2024

Brustoline

Come si chiamano da voi i semi di zucca tostati e salati? Qui a Ferrara sono "le brustoline", ma non chiedetemi il motivo perché non ne ho alba! 

Quest'anno ho deciso di provare a conservare i semi della prima zucca della stagione e farmi un piatto di brustoline anche io.


Non ho seguito nessuna ricetta, ho deciso di andare ad istinto e vedere che cosa ne usciva.
Li ho lasciati seccare per qualche giorno, poi li ho salati e, non potendoli mettere in forno perché qui c'è ancora un caldo pieno, li ho messi per un minuto in microonde.


A parte il mio non saper fotografare per bene i dettagli con la fotocamera del mio telefono, posso confermare che sono venuti abbastanza bene. Non saranno mai come quelli di nonna ma almeno mi han dato soddisfazione!